Cattedrale gremita ad Acireale per la Messa crismale del Giovedì santo, presieduta dal vescovo Antonino Raspanti insieme ai sacerdoti della diocesi, che hanno rinnovato le promesse sacerdotali, segno di comunione e fedeltà. Presenti anche il cardinale Paolo Romeo e il vescovo Paolo Urso. Cuore della celebrazione la benedizione degli oli santi – catecumeni, infermi e crisma – destinati ai sacramenti durante l’anno. Significativo il gesto di comunione con la diocesi di Locri-Gerace, da cui provengono gli oli essenziali del crisma, ricavati da bergamotti coltivati su terreni confiscati alla mafia, segno concreto di legalità e riscatto.
Nell’omelia, Raspanti ha invitato a vivere con fede il mistero pasquale, senza lasciarsi sopraffare dalle paure del tempo presente: “Cristo è vivo, cammina con noi e non ci abbandona mai: questa è la nostra certezza”. Un pensiero particolare ai sacerdoti, per i quali il Giovedì santo rappresenta una grazia speciale: chiamati a rinnovare ogni giorno il proprio “sì”, sono invitati a donarsi totalmente, seguendo Cristo nel servizio e nel sacrificio. Richiamando l’esempio degli Apostoli, il vescovo ha esortato a una testimonianza coraggiosa e autentica. La celebrazione si è conclusa con gli auguri del vicario generale mons. Agostino Russo a nome della diocesi.