Messa crismale: mons. Cipolla (Padova), “le nostre comunità siano spazio di accoglienza, di ristoro e di pace”

(Foto diocesi di Padova)

Si è celebrata oggi, Giovedì Santo, in basilica cattedrale a Padova la Messa del crisma presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla. Tra i concelebranti anche il vescovo emerito mons. Antonio Mattiazzo, i vescovi mons. Paolo Bizzeti (già vicario apostolico dell’Anatolia) mons. Ivo Scapolo (già nunzio in Bolivia, Ruanda, Cile e Portogallo) che al termine del loro servizio hanno scelto di risiedere a Padova. Presente anche il vescovo eletto titolare di Gabi, mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la vita.
Durante la Messa del crisma il vescovo ha consacrato gli oli santi (il crisma, l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi) e i presbiteri hanno rinnovato le promesse fatte nel giorno dell’ordinazione sacerdotale. Le offerte raccolte durante la messa crismale andranno a sostenere l’Emergenza Medio Oriente, tramite Caritas italiana.
Durante l’omelia mons. Cipolla ha sottolineato come la benedizione degli oli indichi “la comunione e unità con il Signore Gesù e tra noi: insieme invochiamo il dono dello Spirito del Signore sul nostro popolo, sulle comunità che lo compongono, sui ministeri e sui carismi che lo arricchiscono: ciascuno di noi è incaricato di portare consolazione a chi soffre, di portare forza ai deboli e a chi è in cammino, di impregnare della vita dello Spirito sacerdoti, re, profeti e martiri”.
Il vescovo ha inoltre ricordato e ringraziato i presbiteri che con il loro ministero rendono “efficace e vivo l’amore del Signore nelle nostre comunità e con esse nel popolo di Dio così assetato di quello Spirito che ha agito in Gesù: andate anche voi in memoria di Gesù e con l’unzione del crisma, di cui siete impregnati, portate il lieto annuncio ai poveri, fasciate le piaghe dei cuori spezzati, proclamate la libertà degli schiavi”; ha ricordato e ringraziato anche quanti saranno ordinati il prossimo 24 maggio e mons. Renzo Pegoraro che sarà consacrato vescovo con molta probabilità nel santuario dell’Opera della Provvidenza di Sarmeola di Rubano in giugno.
Non sono poi mancati i riferimenti alla situazione internazionale: “Le guerre in Iran e nel Medio Oriente, con un particolare ricordo per la Palestina e il Libano, la guerra nel territorio dell’Ucraina, le sofferenze del popolo cubano e venezuelano, quelle dei popoli africani, le evidenti ed arroganti iniziative dei potenti della terra ed il crescente impoverimento dei poveri, anche nei Paesi occidentali, dicono che il cuore dell’uomo e del mondo è inquieto e cerca, vagando, un luogo dove trovare riposo: che le nostre comunità siano spazio di accoglienza, di ristoro e di pace. Non possono vincere e non vinceranno gli arroganti, i potenti, i ricchi perché a combatterli non saranno armi o denaro ma il Vangelo del cui Spirito è impregnata la vita dei cristiani”.
Oggi pomeriggio il vescovo presiederà la Messa in Coena Domini al Centro servizi anziani “Tintoretto” di Cazzago (Ve).

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