“Non si è ministri per se stessi ma si è partecipi di un dono che viene dall’alto”. LO ha detto oggi il vescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, mons. Davide Carbonaro nell’omelia per la Messa crismale invitando a vivere il mistero pasquale come esperienza concreta e trasformante: “per entrare dentro la Passione di Cristo e rimanere segnati dal suo amore”, perché la Pasqua non è memoria, ma vita che si rinnova. Il presule chiede ai sacerdoti di”essere uniti tra voi presbiteri con il Vescovo”. Il presule ha quindi parlato dell’anno dedicato a Gerardo Maiella: “Egli non fu un uomo di pace’ perché la sua vita fu tranquilla, ma perché scelse di non permettere al male ricevuto di trasformarsi in veleno interiore”. Nell’indirizzo di saluto il Vicario Episcopale don Antonio Savone ha detto ai sacerdoti presenti: SSiamo stati chiamati a essere un solo presbiterio, attorno al Vescovo, per il bene dell’unica Chiesa”. Un invito “a fare coro”, “non una somma di solitudini, ma una fraternità reale, capace di accordarsi sul cantus firmus che è Cristo”. La Messa Crismale è stata impreziosita anche dal rito di ammissione agli ordini del seminarista Simone Colangelo.