Messa crismale: mons. Alfano (Sorrento-Castellammare), “riaccendere il fuoco in cuori distratti o indifferenti”

(Foto diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia)

“L’annuncio del Vangelo risuoni con forza nel nostro tempo e tanti lo possano accogliere come germe di speranza per il futuro”. È l’auspicio espresso dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano, celebrata nella cattedrale di Sorrento.
“Portiamo con noi i primi frutti di quel rinnovamento pastorale richiesto con forza e passione dal Cammino sinodale delle Chiese in Italia. In questa fase di recezione del Documento di sintesi – ha affermato il presule – avvertiamo tutta la responsabilità delle decisioni che siamo chiamati a prendere. Pensiamo alle comunità parrocchiali, bisognose di un urgente ripensamento delle proposte pastorali e delle stesse strutture ereditate dal passato. Ma non dimentichiamo tante persone, giovani e adulti, che sono alla ricerca di un senso nuovo da dare alla loro vita spesso affannata e confusa. Non sarà certo una realtà irrigidita in schemi superati o l’impatto con una istituzione incapace di rispondere ai nuovi bisogni personali e collettivi a esaudire la ricerca”. L’arcivescovo ha chiarito: “Si apre davanti a noi uno scenario per tanti versi nuovo e appassionante: risvegliare il desiderio di un mondo nuovo e riconciliato, riaccendere il fuoco in cuori distratti o indifferenti, riprendere il cammino insieme verso una meta che ci sta davanti e tutti ci attrae”.
Mons. Alfano ha messo in guardia da un rischio: “Questo non è il tempo della rassegnazione o del lamento. Passiamo perciò dalla tentazione del rimpianto di tempi passati all’apertura fiduciosa del cuore. Insieme ai nostri fratelli diaconi e a tante voci ispirate che lo Spirito suscita in mezzo al suo Popolo accogliamo le sfide che sono sotto i nostri occhi. Le ‘minoranze creative’, che il giovane teologo Ratzinger individuava con intelligenza profetica, siano la nostra scelta radicale per tradurre oggi in forme nuove il primato dell’evangelizzazione”. Tutti i battezzati sono “partecipi di questa missione”.
“L’intensa esperienza sinodale, condivisa con tanti fratelli e sorelle del nostro Paese e di ogni parte del mondo, ci trovi aperti a continuare il cammino insieme. Ora che ci viene chiesto di scendere nel concreto non dobbiamo farci prendere dalla superficialità o dalla paura”, l’invito del presule: “‘Oggi’ il Signore ci chiede di rispondere al suo appello, ‘oggi’ ci manda come ambasciatori di pace, ‘oggi’ ci dona il suo Spirito perché possiamo stare accanto a ogni persona senza ignorare nessuno”.

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