Leone XIV: messa crismale, “non c’è pace senza partenze”, “fare i conti col passato senza venirne imprigionati”

“Non c’è missione senza riconciliazione con le nostre origini, coi doni e i limiti della formazione ricevuta; ma, allo stesso tempo, non c’è pace senza partenze, non c’è consapevolezza senza distacco, non c’è gioia senza rischio”. Lo ha spiegato il Papa nell’omelia della messa crismale, presieduta nella basilica di San Pietro. “Siamo il Corpo di Cristo se andiamo avanti, facendo i conti col passato senza venirne imprigionati”, ha proseguito: “tutto si ritrova e si moltiplica se prima è lasciato andare, senza paura. È un primo segreto della missione. E non lo si sperimenta una volta sola, ma in ogni ripartenza, ad ogni ulteriore invio”. “Noi seguiamo Gesù, il quale non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò sé stesso”, ha ricordato il Papa citando san Paolo: “ogni missione comincia da quel tipo di svuotamento in cui tutto rinasce. La nostra dignità di figli e figlie di Dio non può esserci tolta, né andare perduta, ma nemmeno gli affetti, i luoghi, le esperienze all’origine della nostra vita possono essere cancellati. Siamo eredi di tanto bene e insieme dei limiti di una storia in cui il Vangelo deve portare luce e salvezza, perdono e guarigione”.

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