Durante la messa crismale celebrata in cattedrale oggi, giorno del Giovedì Santo, il vescovo di Albano, Vincenzo Viva, ha annunciato ufficialmente la sua prima visita pastorale alla diocesi, a quasi cinque anni dall’inizio del ministero episcopale. Contestualmente sono stati pubblicati il decreto di indizione e la lettera indirizzata alla Chiesa di Albano. La Visita, ha spiegato il vescovo, non è un atto formale, ma un “tempo di grazia e di ascolto, di preghiera, incontro e discernimento”, in cui “si rende attuale la visita mirabile di Cristo, pastore e vescovo delle anime”. Per mons. Viva si tratta di uno dei momenti centrali dell’azione pastorale di un vescovo: “La visita pastorale costituisce uno dei momenti più alti dell’esercizio del ministero episcopale: in essa il vescovo si rende presente tra i fedeli per ‘entrare a più diretto contatto con le ansie e le preoccupazioni, le gioie e le attese della gente’, non come semplice osservatore, ma come padre e pastore”. Il percorso inizierà nel 2026 e proseguirà fino al 2029, toccando tutte le parrocchie della diocesi. Tra gli obiettivi indicati dal vescovo: la verifica e il rinnovamento della vita liturgica, pastorale e amministrativa; il rafforzamento della comunione ecclesiale; la promozione della corresponsabilità dei fedeli; il sostegno agli organismi di partecipazione; l’accoglienza degli orientamenti del Cammino sinodale; il rilancio della missione evangelizzatrice con attenzione particolare a giovani, famiglie e situazioni di fragilità. Mons. Viva ha ribadito lo stile che desidera dare al cammino: “Attraverso l’incontro personale, l’ascolto e il dialogo fraterno desidero entrare in contatto più immediato con la realtà concreta delle nostre comunità: le loro gioie e le loro speranze, le fatiche e le attese”. Un percorso da vivere “con un atteggiamento di vera docilità allo Spirito Santo”. La visita sarà guidata dalle parole degli Atti degli apostoli: “Riceverete forza dallo Spirito Santo… e di me sarete testimoni”.