Autismo: Boccardelli (Luiss), “un ateneo ha il compito di promuovere l’inclusione”

“Il concetto di neurodivergenza deve essere sottratto a una visione limitata di semplice ‘diversità’ per essere riconosciuto come un valore autentico e un’opportunità strategica. È motivo di profondo orgoglio che questo racconto trovi spazio all’interno della nostra università, poiché un ateneo non deve limitarsi al trasferimento di conoscenze e competenze, ma ha il compito di promuovere l’inclusione come una vera leva di sviluppo”. Così Paolo Boccardelli, rettore dell’Università, durante la presentazione nell’ateneo romano del progetto “Cervelli ribelli at work”, promosso dalla Fondazione cervelli ribelli e da Assotelecomunicazioni (Asstel).
Il rettore ricorda come la Luiss abbia consolidato nel tempo un impegno strutturato che affonda le radici nel 2016 con la nascita dell’Orto Luiss. “Proprio in quel contesto – ricorda – ebbe inizio la collaborazione con Gianluca Nicoletti e la realtà che sarebbe poi diventata la Fondazione Cervelli Ribelli, dando vita all’iniziativa ‘Autistici e Giardinieri’, che accoglieva giovani con autismo all’interno delle attività universitarie. Nonostante la pausa forzata dovuta alla pandemia, l’impegno dell’ateneo è ripartito con rinnovato vigore attraverso il progetto ‘Get Out’, volto a favorire la contaminazione tra i nostri studenti e i ragazzi neurodivergenti, dimostrando concretamente come l’inclusione sia un valore condiviso. A questo sono seguite collaborazioni significative come quella con ‘Guscio di Noce’ e Roma Capitale nel progetto Ovis, fino ad arrivare all’attuale ‘Ability Garden’. Quest’ultima iniziativa si concentra sull’orientamento, la formazione e l’accompagnamento al lavoro. La riflessione odierna assume una rilevanza particolare perché evidenzia come la neurodivergenza rappresenti un vantaggio distintivo, specialmente in ambiti all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati, le discipline Stem, la cybersecurity. In questi settori, caratteristiche cognitive spesso associate alla neurodivergenza si traducono in un punto di forza competitivo e in una risorsa unica per il contesto professionale”.

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