Veglia per la pace: mons. Baturi a San Pietro con Leone XIV. Le Chiese in Italia si mobilitano in preghiera

“È una coralità di voci che si uniscono per implorare il dono della riconciliazione per una vera amicizia e fraternità nei nostri cuori, tra di noi, nelle comunità, nelle famiglie e nel mondo intero. Pregare significa credere che l’impensabile per l’uomo sia possibile a un Dio che risorge da morte”. Lo ha affermato mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, in un’intervista a inBlu2000, in occasione della veglia di preghiera per la pace presieduta oggi da Papa Leone XIV nella Basilica Vaticana. Mons. Baturi sarà presente all’evento, al quale le Chiese in Italia hanno risposto organizzando momenti di preghiera a livello locale. “Non possiamo lasciar vincere il male, rassegnarci alla sua logica: occorre invertire la rotta”, ha aggiunto il presule: “La preghiera è un modo per riconoscerci tutti poveri, bisognosi di un dono dall’alto. Quando un uomo prega riconosce di non avere il potere di salvare e che l’altro è associato al mio sforzo di pace”. Il segretario generale della Cei ha concluso con un appello: “Preghiamo perché ci sia anche stavolta l’imprevisto della vittoria della vita: sappiamo che è possibile, dobbiamo farcene operatori”.

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