Settimana Santa: mons. Saba (Omi) a Messa crismale, “nostro ministero è presenza, consolazione e comunione”

(Foto Omi)

Questa mattina, a Roma, l’Ordinario Militare per l’Italia, mons. Gian Franco Saba, ha presieduto la messa crismale, concelebrata con il vescovo emerito di Cefalù, Vincenzo Manzella, e con circa 140 cappellani militari provenienti da tutta Italia. Alla celebrazione erano presenti rappresentanti delle Forze armate, delle Infermiere volontarie della Croce Rossa e del Pasfa.
“Questa celebrazione è icona della comunione della Chiesa”, ha detto mons. Saba, sottolineando il legame tra il vescovo, il presbiterio e il popolo di Dio. Una comunione che oggi abbraccia anche i militari impegnati nei teatri operativi: “La nostra preghiera raggiunge i nostri militari che, in queste ore difficili, operano nelle missioni di pace. Con loro vi è la nostra presenza, attraverso i cappellani chiamati a portare l’olio della consolazione e ad annunciare la lieta novella”. Il presule ha poi descritto il ministero dei cappellani come una vicinanza costante e discreta: “Ascoltare con cuore aperto, guidare con sapienza, rassicurare nelle paure, prendere per mano nelle difficoltà, per diffondere in tutti il buon profumo di Cristo”. Richiamando il recente incontro con Papa Leone XIV, mons. Saba ha aggiunto: “L’annuncio di pace del Risorto è il Vangelo che il presbitero è chiamato a vivere e proclamare con affetto, amore e spirito di ascolto”. E ai sacerdoti presenti: “Chiediamo al Padre che ci renda simili al Figlio Suo, capaci di mettere i nostri piedi nelle Sue orme, le nostre mani nelle Sue, il nostro cuore nel Suo sguardo d’amore”. Ha poi espresso gratitudine per il servizio spesso nascosto dei cappellani: “Il vostro è un servizio che si svolge tra fatiche e cambiamenti culturali profondi. Ma proprio lì si apre lo spazio della profezia che orienta la nostra pastorale”. Infine, un forte richiamo alla comunione presbiterale: “Non esiste un mio ministero nella Chiesa, esiste il nostro ministero: ogni ‘mio’ è sempre rivolto a un ‘noi’”. La celebrazione si è conclusa con la preghiera a San Giovanni da Capestrano, patrono dei cappellani militari, e con un saluto del vicario generale mons. Sergio Siddi.

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