Settimana Santa: mons. Marconi (Macerata), “processione di Venerdì fino al Monumento ai Caduti per pregare per le vittime delle guerre e chiedere la grazia della pace”

(Foto diocesi di Macerata)

“Per san Francesco oltre che lodare Dio, l’uomo fa la cosa più umana, che gli animali e le cose non sanno fare: ‘perdonare’. Il perdono è l’effetto dell’amore di Dio accolto del cuore dell’uomo. Gli uomini migliori sono ‘quelli che perdonano per lo tuo amore’ da intendere ‘grazie al tuo amore’ alla forza che trasmette l’amore di Dio. Per questo nella processione del Venerdì Santo a Macerata quest’anno giungeremo fino al Monumento ai Caduti per pregare per tutte le vittime di tante guerre in corso e chiedere la grazia del perdono e della pace”. Lo ha affermato ieri il vescovo Nazzareno Marconi incontrando i giornalisti in occasione della Settimana Santa.
Il presule presiederà la messa crismale in cattedrale, giovedì 2 aprile alle 10: quest’anno l’olio del Crisma è stato donato dalla Fondazione Mastrocola e dalla cooperativa terra e vita di Tolentino di Francesco Ricotta. Nel pomeriggio, alle 18, è invece prevista la messa in Coena Domini. Il 3 aprile, Venerdì Santo, alle 17, sempre in cattedrale, si svolgerà l’azione liturgica “In Passione Domini”. La Processione del Cristo Morto partirà alle 21 da piazza della Libertà. Per il Sabato Santo, la veglia pasquale avrà inizio alle 21.30 in cattedrale, mentre la messa della Domenica di Pasqua avrà inizio alle 10.30.
Tanti i temi affrontati da mons. Marconi con i giornalisti. Il presule ha rivolto un messaggio ai candidati a sindaco dei Comuni della diocesi, ovvero Macerata e Montecassiano: «La Chiesa non si schiera nelle scelte partitiche, perché rispetta la libertà di coscienza, purché orientata a scegliere il bene comune e non interessi egoistici. La diocesi collabora da sempre con tutti i 13 sindaci: dal momento dell’elezione, anche se uno fosse lontanissimo dalle mie idee, diventa sindaco in quanto scelto dai cittadini, e per il bene della nostra gente, dobbiamo trovare il modo di collaborare. Per questo raccomando anche a tutti i candidati questa cultura istituzionale, preziosa non solo nei rapporti con la Chiesa, ma anche per fare rete tra i Sindaci di un territorio e per gestire bene la democrazia, nella collaborazione istituzionale tra opposizione e maggioranza. C’è e di deve essere differenza fra la campagna elettorale e il tempo dell’amministrazione”.
Non è mancato un aggiornamento sui cantieri presenti in diocesi: “Ad oggi, la situazione dei progetti riguardanti le riparazioni delle chiese è la seguente: sono 71 i progetti attivi per le chiese; di questi 12 progetti si trovano nelle fasi di progettazione e valutazione; mentre 34 progetti sono già stati depositati presso l’Ust (Ufficio speciale per la ricostruzione). Molti di questi sono già stati approvati o sono in fase di approvazione, con una stretta collaborazione tra la diocesi e le ditte esecutrici. Il processo è rallentato da una forte componente burocratica, definita “iper-burocratizzazione”. Un esempio significativo riguarda la gestione di alcuni beni demaniali affidati a un ufficio speciale della Soprintendenza di Roma”. Per quanto riguarda la Domus Laetitiae di Frontignano a Ussita “l’edificio originale dovrà essere completamente demolito e il nuovo progetto includerà un forte richiamo architettonico a Macerata, in particolare allo Sferisterio – ha annunciato il vescovo –, la struttura non sarà solo una casa di accoglienza per la comunità locale, ma aspira a diventare un polo formativo e congressuale attrattivo, grazie anche al miglioramento dei collegamenti stradali Tempistiche”. Infine, il prossimo 18 aprile (dalle 17) sarà riaperta la chiesa della Divina Pastora a Tolentino: “Possiamo dire che, nonostante le difficoltà burocratiche accumulate dal 2016 al 2022 – ha concluso mons. Marconi –, si è registrata un’accelerazione grazie a una maggiore responsabilità diretta nella gestione della progettazione e a una macchina amministrativa ormai rodata”.

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