La diocesi di Verona entra nel vivo della Settimana Santa che conduce alla Pasqua di Risurrezione del Signore, con le principali celebrazioni presiedute dal vescovo Domenico Pompili nella cattedrale cittadina. Un percorso liturgico che intreccia segni di fede, memoria e impegno concreto verso le fragilità del mondo.
Tra gli elementi più significativi della Messa crismale del Giovedì santo vi è l’olio proveniente dal Giardino della Memoria di Capaci, luogo simbolo della strage di mafia del 1992, oggi curato dall’associazione Quarto Savona 15. L’olio, consegnato al vescovo dalla questura di Verona, sarà utilizzato per la consacrazione degli oli destinati alle parrocchie diocesane, inserendo così nel cuore della liturgia pasquale un segno di memoria civile e di giustizia. Nella stessa celebrazione, i presbiteri rinnoveranno le promesse sacerdotali e devolveranno l’1% del loro compenso annuo. Quest’anno la somma sarà destinata all’emergenza a Cuba, per l’acquisto di alimenti, beni di prima necessità e medicinali a favore della diocesi di Pinar del Río, dove operano alcuni sacerdoti fidei donum veronesi. Il Triduo pasquale si aprirà con il Pontificale “In Coena Domini”, durante il quale si ricorderà l’Ultima Cena, con il rito della lavanda dei piedi e la reposizione del Santissimo. Il Venerdì santo sarà dedicato alla Passione del Signore e alla Colletta per i cristiani di Terra Santa, mentre la sera si terrà la Via Crucis “Chiamata alla pace” davanti all’Arena di Verona. Il Sabato santo sarà segnato dal silenzio e dalla Veglia pasquale, nella quale due catecumeni adulti riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana. La Domenica di Pasqua il pontificale in cattedrale chiuderà il Triduo, aprendo il tempo della gioia che si estende per cinquanta giorni fino a Pentecoste.