Pasqua 2026: mons. Baturi, “non la morte ma la vita vince, non l’odio ma l’amore costruisce”

(Foto diocesi di Cagliari)

” La nostra funzione in questo tempo è quella di ribadire, come Maria, che la tomba è vuota, che non la morte ma la vita vince, non l’odio ma l’amore costruisce, e l’ultima parola su tutte le brutte possibilità della storia spetta alla vita”. Lo afferma mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, nel videomessaggio di Pasqua. Il presule parte dalla constatazione che “la scena del mondo sembra dominata dalla guerra, da una violenza che sta consumando i rapporti tra i popoli, gli stati e le nazioni”, un linguaggio che “produce solo morte, incertezza e tanta sofferenza”. Eppure, sottolinea, “questa logica del dominio e della violenza invade anche la vita quotidiana, soprattutto quei contesti fiduciari, come la famiglia, la scuola e il rapporto con gli amici, che dovrebbero invece custodire la vita e accompagnarla verso il compimento”. Di fronte a questo quadro, mons. Baturi richiama il compito dei cristiani: “Annunciare ai nostri fratelli il bene della vita e la sua vittoria nell’amore, perché in Cristo risorto le delusioni, lo sgomento, la cattiveria, la paura degli uomini vengono tutti riconciliati”. Nella risurrezione, afferma, “l’amicizia diventa la modalità più giusta di rapporto tra gli uomini”. Il vescovo conclude con un appello alla presenza nel mondo: “Come Gesù, dobbiamo stare accanto ai pozzi, parlare agli uomini della loro sete, aiutarli a riconoscere come adorare Dio in spirito e verità”.

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