Messa del Crisma: mons. Maniago (Catanzaro), “custodire l’unzione dello Spirito”

“Radunati per celebrare la Messa crismale contempliamo il mistero del sacerdozio di Cristo e rinnoviamo la consapevolezza di essere popolo sacerdotale nella diversità dei carismi”. Lo ha detto l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, nella basilica concattedrale di Squillace, indicando in Cristo “Pastore e guida” il riferimento costante per la vita ecclesiale. Richiamando l’episodio della sinagoga di Nazareth – “Lo Spirito del Signore è su di me” – il presule ha sottolineato che “quanto avvenuto allora si realizza nella Messa crismale”, dove lo Spirito Santo è “attore principale della vita cristiana e forza del ministero sacerdotale”. Da qui il richiamo al valore dei sacramenti, nei quali si compie l’incorporazione a Cristo e si rende concreta l’azione salvifica nella vita dei fedeli. Mons. Maniago ha inoltre evidenziato che la liturgia non si esaurisce nell’aspetto cerimoniale, ma trova il suo senso nella partecipazione reale al mistero di Cristo. Un passaggio è stato dedicato anche alle fatiche del ministero: “a tutti può accadere un tempo di crisi”, ma proprio allora è necessario tornare all’essenziale, riconoscendo che la fecondità della vita sacerdotale dipende “dal profumo dell’unzione”. L’invito finale è a custodire il dono dello Spirito, invocandolo ogni giorno e diventando strumenti di comunione e di pace.

 

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