Ieri, presso il centro dell’Ordine di Malta ad Ain el Remmaneh (Beirut), il Presidente dell’Ordine di Malta in Libano, Marwan Sehnaoui, insieme al Consiglio di Amministrazione, ai membri, al personale e al rappresentante dell’Ambasciata del Sovrano Ordine di Malta, ha accolto i sindaci e i rappresentanti dei villaggi del Sud del Paese, tra cui Rmeich, Debel, Ain Ebel, Qawzah, Yaroun, Alma al Chaeb, Jdeidet Marjayoun e Qlayaa. L’incontro, riferisce l’Ordine, ha ribadito un impegno che dura da oltre quarant’anni: l’Ordine di Malta in Libano continuerà a rimanere accanto alle comunità più vulnerabili del Sud, sostenendole affinché possano restare nelle loro case in un momento segnato da crescenti tensioni e nuove ondate di sfollamento. Dopo la preghiera iniziale guidata dai cappellani e la presentazione del Direttore Generale sul radicamento storico dell’Ordine nella regione, Sehnaoui ha rivolto un messaggio diretto ai presenti: “Il vostro dolore è il nostro. Il vostro coraggio ci commuove. Quando una parte del Libano soffre, l’intera nazione sanguina”. Ha poi espresso gratitudine ai sindaci che hanno partecipato nonostante le condizioni difficili, definendo la loro presenza “un atto di coraggio e un segno di fiducia accolto con umiltà”. Dal 1953 l’Ordine di Malta opera in Libano e, da oltre quattro decenni, è una delle poche realtà rimaste stabilmente nel Sud del Paese, oggi sempre più fragile. A testimonianza della sua missione, Sehnaoui ha assicurato: “Siamo qui per restare”. A tale riguardo ha annunciato che “dopo le festività pasquali, sarà istituito un comitato di esperti indipendenti in stretta collaborazione con i leader locali. L’obiettivo è andare oltre la risposta all’emergenza sviluppando un piano su misura e sostenibile per l’empowerment a lungo termine dei villaggi del sud e delle loro comunità. L’iniziativa mira a sostenere le comunità nel rimanere sulla propria terra sia in tempo di guerra che di pace, favorendo un futuro in cui esse non solo resistano, ma prosperino”.