Leone XIV: udienza, “il popolo santo di Dio non è mai una massa informe”

“Il popolo santo di Dio non è mai una massa informe, ma il corpo di Cristo o, come diceva Agostino, il Christus totus: è la comunità organicamente strutturata, in forza della relazione feconda tra le due forme di partecipazione al sacerdozio di Cristo: sacerdozio comune dei fedeli e sacerdozio ministeriale”. Lo ha detto il Papa, soffermandosi, nella catechesi dell’udienza di oggi, sul quarto capitolo della Lumen gentium, dedicato ai laici. “In virtù del Battesimo, i fedeli laici partecipano allo stesso sacerdozio di Cristo”, ha ricordato Leone XIV, citando il documento conciliare, in cui si legge: “Gesù Cristo, sommo ed eterno sacerdote, vuole continuare anche attraverso i laici la sua testimonianza e il suo servizio; perciò li vivifica con il suo Spirito e li spinge incessantemente a intraprendere ogni opera buona e perfetta”. Poi la citazione di San Giovanni Paolo II, che nella sua esortazione apostolica Christifideles laici rilanciava l’apostolato dei laici, sottolineando che “il Concilio, con il suo ricchissimo patrimonio dottrinale, spirituale e pastorale, ha riservato pagine quanto mai splendide sulla natura, dignità, spiritualità, missione e responsabilità dei fedeli laici. E i Padri conciliari, riecheggiando l’appello di Cristo, hanno chiamato tutti i fedeli laici, uomini e donne, a lavorare nella sua vigna”.

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