Inclusione: Falerna (Cz), in una scuola l’incontro con Manuel Sirianni, scrittore autistico non verbale

Manuel Sirianni, giovane di Catanzaro, autistico non verbale, ha trovato nella scrittura il suo principale strumento di comunicazione e di libertà. Protagonista di un incontro, ieri, con gli studenti dell’Istituto comprensivo Falerna Nocera T. Gizzeria, a Falerna (Cz) nell’ambito della settimana dedicata all’inclusione, Sirianni ha condiviso la sua esperienza umana e letteraria, offrendo una testimonianza diretta di come sia possibile superare barriere apparentemente insormontabili.
Il suo esordio, “Il bambino irraggiungibile”, edito da Bompiani e scritto a soli 16 anni, racconta in prima persona il percorso segnato dalla diagnosi di autismo a diciotto mesi e dalla difficoltà di comunicare fino ai nove anni, quando, grazie alla comunicazione facilitata, ha trovato nella tastiera di un computer una via per esprimere pensieri ed emozioni.
“Sono stato un bambino irraggiungibile per anni”, ha spiegato agli alunni, sottolineando come molti ragazzi non verbali restino tali finché non si individua un canale comunicativo adeguato. Per lui, quella svolta ha significato l’apertura “delle porte della prigione” e l’inizio di una nuova relazione con il mondo.
Durante l’incontro ha raccontato la sua quotidianità, dallo studio allo sport, dal mare alla musica, fino al tempo dedicato alla scrittura.
Oggi studente universitario, Manuel conduce una vita ricca di interessi: dallo studio allo sport, dalla musica al mare. Ma è soprattutto la scrittura a occupare un posto centrale: “Scrivere è parlare”, afferma.
Il suo è un messaggio di speranza che si radica anche in una visione spirituale della vita, fino a riconoscere: “Dio come l’Eterno, unico e vero Assoluto”, fondamento della sua esistenza.
Nella sua seconda opera, “Fantasie… E non solo”, edita da Coccole Books, l’autore propone cinque brevi racconti di fantasia, ciascuno accompagnato da una morale.
Il suo lavoro più recente, “La casa dei ricordi”, è ambientato negli anni ’80 e racconta l’adolescenza di Sara, segnata da silenzi e ombre, e il rapporto con l’amica Azzurra, che intuisce ciò che si cela dietro il suo sorriso. Tra memoria, legami e un misterioso spazio segreto, l’opera esplora il passaggio dalla giovinezza alla consapevolezza, interrogandosi sul peso del tempo e delle maschere.
“In un mondo che corre verso l’individualismo, il nostro Istituto sceglie di fermarsi per celebrare il valore dell’altro. Insegnanti e genitori sono i due pilastri di un unico ponte: solo camminando insieme possiamo garantire a ogni studente un ambiente in cui la diversità sia vissuta come naturale ricchezza”, ha detto la dirigente scolastica, Rosaria Calabria, in occasione dell’incontro.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia