“Il Reddito di reinserimento varato dalla Regione rappresenta uno strumento importante per sostenere chi ha perso il lavoro, ma per costruire davvero nuove opportunità serve una strategia integrata che metta al centro la dignità della persona e la complessità dei percorsi lavorativi”. Ad affermarlo è Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, commentando l’avvio della misura regionale che dal 2 aprile consentirà ai disoccupati di accedere a un contributo di 500 euro mensili, legato a percorsi di formazione e politiche attive del lavoro.
“L’obiettivo di ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro è condivisibile – ha proseguito Pampana – e i dati mostrano come, in alcuni settori, in particolare quelli digitali e ‘green’, le difficoltà di reperimento superino il 60%. Siamo di fronte a un mercato del lavoro in profonda trasformazione, e crediamo sia importante continuare a rafforzare gli strumenti che aiutano le persone ad affrontarla”. “È però fondamentale ricordare – ha aggiunto la presidente di Acli Toscana – che i percorsi di riqualificazione professionale richiedono tempo, accompagnamento e attenzione ai bisogni individuali. La perdita del lavoro non è solo una questione economica, ma un passaggio che tocca l’identità e il progetto di vita delle persone. Per questo è utile affiancare alle misure di sostegno anche interventi capaci di costruire reali opportunità di inserimento e reinserimento”. “Le misure di sostegno al reddito e gli strumenti di formazione sono indispensabili – ha concluso Pampana – ma devono essere inseriti dentro una visione più ampia. Serve una politica pubblica capace di costruire percorsi professionali solidi, promuovendo un lavoro che sia davvero rispettoso della dignità della persona e della complessità dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni”.