Il Questore della provincia di Firenze, Fausto Lamparelli, ha consegnato questo pomeriggio all’arcivescovo di Firenze, mons. Gherardo Gambelli, in Arcivescovado, un’ampolla con l’olio ricavato dagli olivi piantati a Palermo nel “Giardino della Memoria”, dedicato alle vittime della lotta alla mafia, che si trova nel luogo dove avvenne l’attentato del 23 maggio 1992 in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
“L’olio di Capaci” è un progetto curato dalla Polizia di Stato e dall’Associazione “Quarto Savona 15”, di cui è presidente Tina Martinez Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, ideato in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci nel 2022.
L’iniziativa, partita dalla Sicilia, coinvolge tutte le 106 sedi di Polizia in Italia, con il dono dell’olio ai rispettivi vescovi delle diocesi.
Questo olio di Capaci andrà ad aggiungersi all’olio d’oliva delle terre fiorentine per formare la base del Crisma che sarà benedetto in cattedrale dall’arcivescovo Gambelli nella Messa Crismale che si celebra al mattino del Giovedì Santo. Il Crisma viene utilizzato nel Battesimo, nella Cresima, nell’Ordinazione dei preti e dei vescovi. “La provenienza dell’olio da Capaci diventa un segno della redenzione dei territori in cui si radicano le organizzazioni mafiose, così come il Crisma è segno della grazia che rende nuova la persona umana, consacrando i figli di Dio e sostenendo il servizio dei ministri della Chiesa”, si legge in una nota della diocesi.