Diocesi: Como, il Questore consegna al vescovo Cantoni l’olio di Capaci. “Ci sollecita a fare in modo che la memoria non venga mai meno”

Questa mattina, Mercoledì Santo, il questore di Como, Filippo Ferri, ha consegnato al vescovo, cardinale Oscar Cantoni, l’olio di Capaci. “Quest’olio sarà mescolato ad altro olio d’oliva, a preziose fragranze provenienti da alcuni monasteri e all’essenza di bergamotto giunta dalla diocesi di Locri. L’amalgama, benedetta dal vescovo la mattina del Giovedì Santo in cattedrale, diventerà – come precisa una nota – il Sacro Crisma, l’olio con cui si ungono i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese”. Il Sacro Crisma verrà poi distribuito a tutte le parrocchie e comunità della diocesi, insieme agli altri oli benedetti nella celebrazione di domani (l’olio dei catecumeni e quello degli infermi). La messa del Crisma sarà celebrata domani, 2 aprile, alle ore 10.00, in cattedrale a Como. Presiederà il vescovo Cantoni, e saranno presenti decine di sacerdoti da tutta la diocesi, insieme ai fedeli delle loro parrocchie e comunità.
L’olio di Capaci è ricavato dagli ulivi piantati nel “Giardino della memoria”, il parco dedicato ai caduti nella lotta alla mafia, sorto nel 2017 nel luogo in cui furono ritrovati i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma di scorta al giudice Giovanni Falcone. Nella strage del 23 maggio 1992 morirono, insieme al magistrato e alla moglie Francesca Morvillo, anch’ella giudice, i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. La produzione, in quantità limitata, è resa possibile grazie all’impegno della Questura di Palermo e dell’associazione Quarto Savona 15, con la partecipazione degli studenti dell’istituto Majorana e dell’istituto penale per i minorenni Malaspina. L’olio, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, nel 2022 è stato donato alle Chiese della Sicilia. Dal 2023, in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana, viene distribuito a tutte le diocesi italiane. “Ricevere in dono quest’olio, che sarà benedetto nel Sacro Crisma, è un gesto importante – sottolinea Cantoni –. Ci sollecita a fare in modo che la memoria non venga mai meno. Purtroppo, è così facile dimenticare, ridurre ciò che è accaduto a qualcosa di lontano, appartenente al passato. Invece siamo chiamati a custodire il ricordo e a riconoscere che anche i segni più negativi possono essere trasformati in segni di bene, grazie all’amore. Un amore che si è donato fino alla fine. È questo che dobbiamo trasmettere, soprattutto ai giovani, perché non dimentichino”.

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