La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha manifestato, attraverso una nota della propria presidenza, solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e alla Custodia di Terra Santa, in seguito al grave episodio accaduto nella Domenica delle Palme a Gerusalemme, quando è stato impedito l’accesso alla basilica del Santo Sepolcro, per la celebrazione della messa.
“Abbiamo ricevuto con costernazione – si legge – la notizia che al cardinale Pizzaballa e al Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, è stato impedito l’accesso alla basilica del Santo Sepolcro, per la celebrazione della santa messa, fatto inedito e profondamente doloroso per tutta la Chiesa. Tale misura, oltre a essere sproporzionata, ferisce principi fondamentali come la libertà religiosa, il rispetto dei Luoghi santi e la tradizione secolare dello Status quo, così necessaria per la convivenza pacifica a Gerusalemme. In un tempo particolarmente sensibile per i cristiani di tutto il mondo, questo avvenimento colpisce non solo la comunità locale, ma anche milioni di fedeli che, in questa Settimana Santa, volgono il loro sguardo e la loro preghiera alla Terra Santa”.
Concludono i vescovi brasiliani: “Ci uniamo in preghiera al Patriarcato Latino di Gerusalemme, alla Custodia di Terra Santa e a tutti i cristiani della regione, chiedendo al Signore della pace di rafforzare i cuori davanti alle avversità e di illuminare le autorità, affinché siano rispettati i diritti fondamentali di culto e di libera espressione della fede. Che Gerusalemme, città santa per ebrei, cristiani e musulmani, sia sempre più segno di riconciliazione, giustizia e pace”.