Domenica delle Palme a Gerusalemme: mons. Satriano (Bari), “solidarietà e vicinanza al Patriarcato latino. Le fedi autentiche non alimentano divisioni ma generano pace”

“In questo tempo segnato da tensioni e conflitti, rinnoviamo l’auspicio che si maturi una più alta responsabilità nel non coinvolgere le religioni nelle dinamiche della guerra e della contrapposizione. Le fedi, quando sono autentiche, non alimentano divisioni, ma custodiscono e generano pace”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, nel messaggio di vicinanza al card. Pierbattista Pizzaballa al quale ieri, con il Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, è stato impedito dalla Polizia israeliana di accedere alla basilica del Santo Sepolcro per la celebrazione della messa della Domenica delle Palme.
“L’arcidiocesi di Bari-Bitonto esprime profonda solidarietà e vicinanza al Patriarcato latino di Gerusalemme per il grave incidente verificatosi all’inizio delle celebrazioni della Settimana Santa, che ha impedito il regolare svolgimento di un gesto liturgico tanto significativo per la comunità cristiana”, si legge nel messaggio: “Facendosi partecipe della sofferenza dei fratelli e delle sorelle cattolici di Gerusalemme, questa mattina – ha spiegato mons. Satriano – la tradizionale processione dell’ingresso di Gesù nella Città Santa è stata vissuta nella nostra comunità cattedrale in un clima di silenzio raccolto. Un silenzio non vuoto, ma carico di comunione, scelto come segno concreto di condivisione e di vicinanza al Patriarcato e a tutta la Chiesa di Terra Santa”. “La Liturgia della Parola odierna – ha proseguito l’arcivescovo di Bari-Bitonto – ci ha consegnato il volto di Cristo che, dinanzi alla violenza e ai soprusi dei forti, non risponde con la forza, ma con il silenzio: un silenzio che non è resa, debolezza, bensì espressione della mitezza e della potenza dell’amore. È questo lo stile con cui il Signore attraversa l’ingiustizia e apre vie di salvezza”. “Ci uniamo, pertanto, all’invocazione della Chiesa universale perché i responsabili delle Nazioni sappiano percorrere con coraggio la via del dialogo, del diritto, del rispetto reciproco e della dignità di ogni persona e di ogni popolo”, ha concluso mons. Satriano: “Affidiamo alla preghiera il Patriarcato latino di Gerusalemme e tutte le comunità cristiane della Terra Santa, perché, pur nella prova, continuino ad essere segno luminoso di speranza e testimonianza viva del Vangelo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano