Domenica delle Palme a Gerusalemme: Meloni, “dal Governo italiano vicinanza a card. Pizzaballa e padre Ielpo. Impedire il loro ingresso è offesa non solo per i credenti”

“Il Governo italiano esprime vicinanza al cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito di celebrare la messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. Lo ha affermato ieri il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, commentando quanto successo a Gerusalemme dove la Polizia israeliana ha impedito al patriarca latino, card. Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro, dove si stavano recando per celebrare la messa della Domenica delle Palme.

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