Circa 300 giovani romano-cattolici, greco-cattolici e ortodossi hanno partecipato sabato 21 marzo a un pellegrinaggio mariano, nella contea di Caras-Severin (regione Banat), nel sud-ovest della Romania. I pellegrini hanno portato in processione tre icone mariane – del santuario romano-cattolico di Ciclova, del monastero ortodosso di Calugara e della parrocchia greco-cattolica di Scaius –, venerate dai cristiani della regione. “La processione ha voluto essere anche una marcia per la vita, sul modello luminoso della Madre di Dio”, si legge in un comunicato del Dipartimento per giovani, della diocesi ortodossa di Caransebes. “Questa è stata la seconda edizione del Pellegrinaggio dei giovani cristiani di Banat, dopo la prima svoltasi nel luglio 2024. Allora siamo partiti dal santuario romano-cattolico di Ciclova verso il monastero ortodosso di Calugara; adesso abbiamo fatto il pellegrinaggio dal monastero ortodosso al santuario cattolico”, ha spiegato al Sir Raimondo Mario Rupp, responsabile dell’ufficio stampa dell’Eparchia greco-cattolica di Lugoj. Sul tragitto, di circa 4 km, i pellegrini hanno pregato e cantato inni, secondo le diverse tradizioni religiose. I giovani sono stati accompagnati dai loro vescovi: mons. Iosif Pal, vescovo romano-cattolico di Timisoara; mons. Ioan Bot, vescovo greco-cattolico di Luguj; e mons. Lucian Mic, vescovo ortodosso di Caransebes.