Sarà il tema “Anch’io sono un uomo” a guidare la Via Crucis con il carcere in programma giovedì 26 marzo alle ore 19 a Padova, lungo un percorso che partirà dalla Casa di reclusione Due Palazzi per concludersi nella chiesa di Montà. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia del carcere Due Palazzi, dalla cappellania della Casa circondariale, dalle parrocchie di San Bartolomeo di Montà e Sant’Ignazio, dalla Consulta delle aggregazioni laicali e dalla Caritas diocesana, in accordo con l’Amministrazione penitenziaria. A presiedere sarà il vescovo mons. Claudio Cipolla, insieme ai cappellani don Mariano Dal Ponte e don Marco Pozza. Coinvolti nel cammino anche operatori penitenziari, rappresentanti dell’amministrazione, volontari e figure dell’area educativa. Saranno 5 le stazioni: nella prima tappa (Gesù condannato a morte) ci sarà la testimonianza di una persona detenuta, raccontata dalla figlia; nella seconda (Gesù è caricato sulla croce) quella di magistrato di sorveglianza; nella terza (Gesù viene spogliato delle vesti) quella di una vittima che ha seguito un percorso di giustizia riparativa; nella quarta (La Veronica asciuga il volto a Gesù) quella di un’educatrice del carcere e infine la quinta e ultima tappa (Maria e Giovanni sotto la croce) il parroco di una parrocchia che ha accolto un detenuto. Un percorso che intende mettere in relazione il carcere con il territorio, coinvolgendo la cittadinanza e le comunità cristiane in una riflessione condivisa sulla dignità della persona e sul significato della pena.