Amazzonia: conclusa assemblea della Ceama, messaggio finale delinea quattro orizzonti pastorali e delinea con maggiore chiarezza il servizio dell’organismo ecclesiale

“Proseguire insieme, pastori e fedeli, nel rafforzamento dell’identità dei discepoli missionari in Amazzonia. Continuate a seminare nel solco irrigato dal sangue di tanti uomini e donne che vi hanno preceduto e che, uniti alla passione di Cristo, sono diventati la radice di un ‘albero gigante’, come lo shihuahuaco che cresce nella selva”. La Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama), nel messaggio finale della sua sesta assemblea generale, che si è conclusa a Bogota, fa proprio l’appello di Papa Leone XIV. Il cammino assembleare ha permesso di raccogliere diversi contributi e di rafforzare una visione comune in modo sinodale, in comunione con la Chiesa universale e in fedeltà alle sfide concrete dei popoli amazzonici. Come uno dei frutti principali, l’assemblea ha definito con maggiore chiarezza il servizio della Ceama: “La Ceama, camminando con Cristo e sotto l’impulso dello Spirito Santo, serve la missione della Chiesa cattolica nel bioma amazzonico. Il suo compito è accompagnare e articolare le Chiese locali nella loro azione ecclesiale per consolidare una Chiesa dal volto amazzonico: sinodale nel suo ascolto, samaritana nel suo servizio, profetica nel suo annuncio ed ecologica nella sua cura della Casa Comune, promuovendo il protagonismo dei suoi popoli nella ricerca di nuovi cammini per la Chiesa nell’instaurazione del Regno”. Il messaggio finale sottolinea che non si tratta solo di essere una Chiesa in Amazzonia, ma di essere una Chiesa dell’Amazzonia, attraverso quattro orizzonti pastorali: “Annunciare il Vangelo con volto amazzonico”, “Crescere come Chiesa sinodale”, “Vivere l’ecologia integrale”, “Animare la comunione e la sostenibilità”.

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