Pace e lavoro. Sono le due sono le intenzioni che mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, ha affidato ieri alle suore carmelitane in occasione della messa che ha celebrato al Carmelo per la solennità di San Giuseppe. “Entrambe – ha spiegato – stanno a cuore a san Giuseppe: la pace e il lavoro”. “Accogliendo l’appello di Papa Leone, i vescovi italiani – ha ricordato il presule – hanno scritto una nota dal titolo ‘Educare a una pace disarmata e disarmante’. Con san Giuseppe, patrono della Chiesa universale, preghiamo per la Chiesa in Terra Santa e in Ucraina e per la piccola comunità cristiana in Iran e per ogni popolo che vive la guerra. I cristiani siano i primi tessitori della pace universale”. Il secondo appello, come viene sottolineato su “Il Cittadino”, mons. Malvestiti l’ha rivolto a datori di lavoro e Istituzioni affinché tutelino i diritti dei lavoratori in un’autentica alleanza sociale: “Nella nostra diocesi sono diversi i contesti lavorativi colpiti da una riduzione dell’occupazione. E tutto ciò grava sul sostentamento di numerose famiglie e mette a rischio la concordia sociale che, senza il lavoro, viene compromessa”. Il lavoro, ha rimarcato il vescovo, “è un diritto primario e universale, ma anche una garanzia di pace sociale”.