Povertà educativa: Fondazione l’Albero della Vita Ets, sport e cultura per contrastare gli stereotipi di genere

(Foto Fondazione l'Albero della Vita)

Contrastare gli stereotipi di genere e combattere la povertà educativa offrendo a bambini e bambine che vivono nei quartieri più disagiati delle grandi città l’opportunità di praticare gratuitamente un’attività sportiva e di partecipare a laboratori educativi sui valori dello sport e sulla consapevolezza di genere. Sono questi gli obiettivi di “Sport Never Stop”, il progetto promosso da Fondazione l’Albero della Vita Ets e Fondazione Conad Ets, presentato ieri a Genova durante un evento organizzato con il patrocinio del ministero della Cultura.
Giunto alla sua terza edizione, “Sport Never Stop” coinvolge quest’anno, oltre a Genova, altre 10 città italiane (Milano, Reggio Emilia, Cagliari, Napoli, Catanzaro, Venezia, Mestre, Brindisi, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto), raggiungendo in tutto l’anno scolastico oltre 1.500 bambini tra i 6 e i 10 anni, grazie al coinvolgimento delle scuole partner di Fondazione l’Albero della Vita. In questi tre anni il progetto ha coinvolto oltre 4.050 beneficiari, 90 società sportive locali e oltre 60 scuole.
La Fondazione l’Albero della Vita insieme a Fondazione Conad ha scelto come focus di questa nuova edizione di “Sport Never Stop” il contrasto agli stereotipi di genere in ambito sportivo, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le bambine, spesso più penalizzate nel fare sport rispetto ai coetanei maschi quando provengono da contesti sociali fragili.
L’obiettivo principale delle attività proposte alle scolaresche è di contrastare l’idea dominante di distinzione di genere tra maschile e femminile, per valorizzare meglio la personalità di ognuno, promuovendo l’idea che ragazzi e ragazze, nella loro diversità, siano uguali e liberi di perseguire le loro scelte di vita e abbiano pari opportunità di realizzazione personale.
“Per Fondazione l’Albero della Vita, lo sport non è mai stato un semplice momento di svago. In un Paese dove la povertà assoluta, e quindi anche educativa, colpisce oltre 1,4 milioni di minori, privandoli non solo del necessario ma anche della possibilità di sognare, lo sport rappresenta un eccezionale strumento di inclusione e di cittadinanza attiva. Spesso, nelle periferie delle nostre città, il costo di un corso sportivo o la mancanza di strutture diventano l’ennesima barriera invisibile che separa un bambino dal suo potenziale. Grazie al sostegno di Fondazione Conad Ets, con ‘Sport Never Stop’ abbattiamo queste barriere, garantendo ai bambini che seguiamo nei nostri progetti il diritto al gioco, alla salute e alla disciplina positiva che solo l’attività sportiva sa trasmettere. Da Genova rilanciamo il nostro impegno e ringraziamo ancora una volta Fondazione Conad Ets che, col suo supporto, rende possibile questa visione. Insieme, stiamo dimostrando che lo sport, davvero, non si ferma mai”, ha dichiarato Isabella Catapano, direttrice generale di Fondazione l’Albero della Vita Ets.
L’evento di presentazione del progetto a Genova ha visto la partecipazione di Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, che ha evidenziato il ruolo chiave di iniziative come questa nel prevenire la criminalità giovanile.

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