Diocesi: Sessa Aurunca, i passionisti hanno lasciato il convento di Mondragone e la parrocchia di San Giuseppe Artigiano

Dopo 70 anni di presenza i passionisti domenica 8 marzo hanno lasciato la città di Mondragone, il convento e soprattutto la parrocchia intitolata a San Giuseppe Artigiano, nella diocesi di Sessa Aurunca. A sancire la chiusura è stato il superiore provinciale, padre Daniele Pierangioli, con il vescovo di Sessa Aurunca, Teano-Calvi, Alife-Caiazzo, mons. Giacomo Cirulli, con la concelebrazione eucaristica delle ore 18 nella chiesa conventuale e parrocchiale. Presente alla celebrazione anche padre Antonio Rungi, già superiore provinciale dei passionisti e memoria storica del convento avendo vissuto per 30 anni in esso svolgendo vari compiti e a servizio della Chiesa locale. Nel 1956 iniziarono i lavori che portarono negli anni successivi fino al 1980 a realizzare la grande struttura attuale. Nel 1962 con il permesso dei superiori maggiori, padre Emilio Vicini, maggiore artefice del convento di Mondragone, accolse i bambini del terremoto dell’Irpinia dando vita al convitto San Giuseppe Artigiano. Nel 1964 l’allora vescovo di Sessa Aurunca, mons. Vittorio Maria Costantini, chiedeva di istituire la parrocchia San Giuseppe Artigiano nella cappella del convento vista la zona in espansione per il turismo in fase di sviluppo, per cui si ritenne opportuno di costruire la nuova chiesa e convento. Chiesa che fu completata nel 1970 con un mosaico in pietre dedicato a Cristo Redentore che occupa tutta l’abside. Dieci i parroci che hanno guidata la parrocchia. Nel 1986 veniva istituita la festa di san Giuseppe con la sagra. Intanto cresceva l’attività del collegio convitto san Giuseppe con oltre 100 ragazzi bisognosi, ospiti della struttura. Fino al 1986 proseguirono le colonie estive con le associazioni internazionali come l’Aai e con i comuni della Campania e del Lazio. Sede delle scuole elementari, del Liceo pedagogico, del Centro Laila. Sette sacerdoti stabilmente hanno curato spiritualmente i vari istituti di vita consacrata della città quali le suore di Gesù Redentore, le Suore Stimmatine e le Suore della Carità del Preziosissimo Sangue. Durante l’estate i religiosi della comunità assicuravano la celebrazione nei centri estivi di ascolto avviati dai passionisti. Con la realizzazione della chiesa e della parrocchia san Giustino a Le Vagnole i passionisti assunsero anche la guida di questa parrocchia durante l’episcopato di mons. Raffaele Nogaro. Nel novembre 2025 c’è stato il passaggio della parrocchia alla diocesi con il nuovo parroco, don Luciano Marotta. I vescovi con cui i passionisti di Mondragone si sono relazionati in 70 anni di presenza a Mondragone sono stati Vittorio Maria Costantini, Raffaele Nogaro, Agostino Superbo, Antonio Napoletano, Orazio Francesco Piazza, Giacomo Cirulli.

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