Premio Niwano per la pace: assegnato a Benki Piyãko, un leader spirituale indigeno

Il 43° Premio Niwano per la Pace è stato assegnato a Benki Piyãko, un leader spirituale indigeno del popolo Ashaninka nella regione amazzonica del Brasile, riconosciuto per la leadership costante nella difesa delle terre e della cultura indigena e per essere un pioniere della riforestazione e della protezione ambientale negli ultimi quindici anni. Ad annunciarlo è la Niwano Peace Foundation, rendendo noto che la cerimonia di premiazione avrà luogo a Tokyo, il 12 maggio prossimo. Oltre a un certificato di premio, il vincitore riceverà un trofeo e venti milioni di yen. Attraverso la fondazione dell’Istituto Yorenka Tasorentsi e della Conferenza Indigena sull’Ayahuasca – ricordano i promotori dell’iniziativa – Benki Piyãko “ha promosso l’educazione, il ripristino ecologico basato sulla comunità e la trasmissione della conoscenza tradizionale, mobilitando giovani e comunità per programmi di riforestazione su larga scala e conservazione della biodiversità. Guidato dalla spiritualità indigena e impegnato nel dialogo interculturale, è diventato una voce influente nella gestione ambientale a livello nazionale e internazionale”. Ogni anno la Fondazione Niwano per la Pace premia persone di riconosciuto prestigio intellettuale e religioso in tutto il mondo, selezionate da un Comitato composto da nove leader religiosi provenienti da diverse aree geografiche, tutti impegnati in movimenti per la pace e la cooperazione interreligiosa. L’obiettivo del prestigioso riconoscimento è “onorare e incoraggiare individui e organizzazioni che hanno contribuito in modo significativo alla cooperazione interreligiosa, promuovendo così la causa della pace mondiale e per far conoscere i loro risultati nel modo più ampio possibile”, in modo da “rafforzare la comprensione e la cooperazione interreligiosa e incoraggiare l’emergere di sempre più persone dedicate a lavorare per la pace mondiale”. Il Premio prende il nome dal fondatore della Fondazione, Nikkyo Niwano, che è stato anche il primo presidente dell’organizzazione laica buddhista Rissho Kosei-kai.

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