Diocesi: Udine, in Avvento e Natale raccolti oltre 1.300 euro per il nido d’infanzia interculturale “Casetta a colori” della Caritas

(Foto diocesi di Udine)

Si è svolta ieri pomeriggio a Udine, nella sede del nido d’infanzia “Casetta a colori”, la consegna dei fondi raccolti nell’ambito dell’iniziativa “Natale in città 2026” che dal 30 novembre all’11 gennaio ha visto la città di Udine animarsi con concerti natalizi, presepi, conferenze, vetrofanie d’arte e iniziative di solidarietà. Alla cerimonia erano presenti l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas, don Luigi Gloazzo, la coordinatrice della “Casetta a colori”, Anna D’Arrigo, il presidente di mandamento di Confcommercio Udine, Rodolfo Totolo, il coordinatore dell’associazione “Sport, cultura & spettacolo San Marco” e il coordinatore del progetto, il diacono Marco Soranzo. La “Casetta a colori” attualmente accoglie 26 bambini e bambine provenienti da 12 nazionalità diverse, spesso con genitori – soprattutto mamme – in condizioni di solitudine, difficoltà di integrazione e di precariato lavorativo.
L’ammontare complessivo delle offerte versate al progetto della Caritas udinese ammonta a 1.325 euro; la quota è stata raccolta in diverse iniziative.
“La Casetta a colori è una realtà preziosa della Caritas udinese, un segno concreto che riduce le problematiche legate all’integrazione – ha affermato l’arcivescovo Lamba -. È importante che realtà come questa si conoscano soprattutto nelle loro finalità: sostenere la genitorialità di chi è in percorsi di integrazione socio-lavorativa”.
“Il progetto della Casetta – ha affermato don Luigi Gloazzo – è nato per dare una risposta di autonomia a famiglie che, avendo a disposizione un luogo dove poter accompagnare i figli più piccoli, potevano dedicarsi a un impiego e ottenere una indipendenza economica. Se pensiamo che il 15% della cittadinanza udinese è di origine non italiana, con punte del 30% in alcuni quartieri, capiamo come oggi l’interculturalità sia una componente strutturale della nostra società. La “Casetta” è cresciuta negli anni per dare risposta a esigenze diverse”.
La consegna delle offerte raccolte nel progetto “Natale in città 2026” chiude formalmente la prima edizione di iniziative natalizie promosse a Udine dall’arcidiocesi udinese. Il progetto, nel suo complesso, è stato reso possibile dal contributo del Comune di Udine, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.
Una delle caratteristiche principali della Casetta a colori è l’essere un nido interculturale, data la presenza di varie nazionalità tra le famiglie che afferiscono al servizio. Quest’anno i bambini provengono da famiglie originarie di: Albania, Italia, Kosovo e Ucraina; Bangladesh, India e Pakistan; Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria e Tunisia.
La Casetta a colori lavora in rete con altri servizi del Centro Caritas dell’arcidiocesi di Udine: la Scuola di italiano, il Centro di ascolto diocesano, la sartoria “Fîl”, l’Équipe di accoglienza femminile, le Équipe di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti asilo e rifugiati e con l’Opera diocesana Betania, occupandosi quindi della presa in carico dei nuclei familiari più fragili con figli minori.

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