Belgio: esplosione alla sinagoga di Liegi. Mons. Delville (vescovo), “sinagoghe, chiese e moschee devono essere luoghi sicuri”

Un “atto di violenza” contro un luogo di culto “profondamente inaccettabile” e privo di “alcuna possibile giustificazione”. “Sinagoghe, chiese, moschee e tutti gli spazi di preghiera devono sempre rimanere luoghi di riflessione, pace e sicurezza per coloro che vi si riuniscono”. Parole durissime di condanna e di “solidarietà e amicizia” alla comunità ebraica, sono state espresse da vescovo di Liegi, mons. Jean-Pierre Delville a seguito dell’esplosione ieri alla Sinagoga di Rue Le’on Fre’de’ricq. Per fortuna non risultano feriti, ma “solo danni materiali”. La procura federale ha annunciato di aver assunto la direzione delle indagini mentre il ministro dell’Interno del Belgio Bernard Quintin ha denunciato l’incidente come “un abietto atto antisemita”.

“A nome di tutti i cattolici della provincia di Liegi – ha detto il vescovo – desidero esprimere la mia profonda solidarietà alla comunità ebraica della nostra città. Intrattengo da tempo relazioni fraterne con il rabbino di Liegi, Joshua Nejman, così come con diversi leader della comunità ebraica”. Riferendosi all’attuale conflitto in Medio Oriente, il vescovo Delville ha inoltre affermato che esso “non dovrebbe in alcun modo turbare le relazioni fraterne che esistono tra i cittadini di tutte le fedi nel nostro Paese”. Ha inoltre sottolineato che “ebrei, cristiani e musulmani sono eredi della stessa tradizione spirituale che ci chiama alla pace, al rispetto e all’amore per il prossimo”. Concludendo il suo messaggio, il vescovo di Liegi ha rivolto “un messaggio di amicizia e di pace ai nostri fratelli e sorelle della comunità ebraica, così come a tutti i credenti della nostra città: che la pace prevalga sulla paura e sulla violenza”.

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