“Siamo invitati a fondare la nostra vita sulla roccia stabile della fedeltà misericordiosa e appassionata di Dio”. Lo scrive il vescovo di Lamezia Terme, mons. Serafino Parisi nel suo messaggio alla diocesi per la Quaresima. Per il vescovo il “primo impegno concreto” che riguarda “mente e cuore, consiste nel ritornare al Signore, riposizionando la nostra esistenza su colui che è Dio della vita e della gioia”. “Come sacerdoti – scrive – siamo chiamati a essere i primi a rispondere all’invito di Gesù a convertirci e a credere al Vangelo e così dare testimonianza ed essere sprone per tutto il popolo affidato alla nostra guida”. Questo deve “risuonare nella nostra Chiesa”, un “urlo” che “ci invita a tornare a Dio con tutto il nostro cuore, a lasciare le nostre debolezze e i nostri peccati, per lasciarci abbracciare dalla misericordia e dall’amore di Dio”. La Quaresima “sia – è l’auspicio – ciò che già è da sempre: un tempo di rinuncia, ma anche di gioia, perché è un’occasione di incontro con Dio, un tempo di conversione e di trasformazione. È un tempo propizio per rinnovare la nostra fede, per rafforzare la nostra speranza e per accendere e far crescere la nostra carità”. In modo particolare, “noi sacerdoti – scrive mons. Parisi – siamo chiamati a guidare il popolo a noi consegnato – direi ‘donato e offerto’ alla nostra cura pastorale – sulla strada della conversione e della santità”. Ma, per fare questo, “dobbiamo essere aperti e disponibili noi stessi al rinnovamento e alla conversione della mente, del cuore e della vita. Dobbiamo essere i primi a rispondere alla proposta di Gesù, a prendere la nostra croce e a seguirlo”. Da qui l’invito a “valorizzare” il tempo santo della Quaresima per “ritornare al Signore, alla Sua Parola di salvezza e al Suo amore di Padre, per rinnovare la nostra vita, per rafforzare la nostra fede, per accendere la nostra carità, per costruire accoglienti e sincere relazioni di pace”.