Quaresima: mons. Palmieri (Ascoli Piceno e San Benedetto), “tempo straordinario in cui riscopriamo la bellezza della nostra fede”

“Inizia oggi un tempo straordinario in cui riscopriamo la bellezza della nostra fede ed in cui il nostro cuore si ricentra nella relazione con Dio”: così il vescovo di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, mons. Gianpiero Palmieri, apre il suo messaggio per la Quaresima, come riporta l’Ancora. Commentando il Messaggio di Papa Leone XIV, mons. Palmieri sottolinea tre dimensioni. Prima di tutto, in Quaresima siamo chiamati a riscoprire la nostra fame e la nostra sete della Parola di Dio. “Quando ci mettiamo davvero in ascolto della Parola di Dio – afferma il vescovo –, il nostro cuore la accoglie e ne viene trasformato. Così questa Parola plasma la nostra stessa vita. È un’esperienza che è all’origine della nostra fede e che in ogni Quaresima siamo invitati a rivivere.
Per questo la Quaresima è un tempo privilegiato in cui siamo quindi chiamati a rimanere in silenzio e a metterci in ascolto”. Il presule invita a “riscoprire la bellezza di una Parola che sana, consola e guarisce”, dedicando all’ascolto della Parola un po’ di spazio e di tempo durante la giornata, magari insieme ad altre persone: nei luoghi di lavoro, in parrocchia, in famiglia, nelle carceri, negli ospedali, nelle riunioni associative.
Il secondo invito per la Quaresima è quello di digiunare dalle parole violente, che feriscono e fanno male. “Alla Parola di Dio – spiega mons. Palmieri – fa eco, da parte umana, una parola sana, equilibrata, capace di consolare, accarezzare, promuovere la vita degli altri. Di qui l’esortazione a “digiunare da quelle parole che invece creano spaccature e tensioni ed impediscono il dialogo con gli altri. Una parola violenta, che ferisce, zittisce, umilia: questo è quello da cui siamo chiamati a digiunare”.
Il terzo invito è quello a far emergere nuovamente dentro di noi la fame di giustizia. “La giustizia – osserva il presule – è compiere la volontà di Dio. La giustizia è fare il bene: il bene comune, il bene di tutti. In un tempo in cui sembra che la giustizia si allontani dalla terra e che gli uomini la mettano da parte per l’interesse personale e il potere sugli altri, noi invece vogliamo riscoprire la nostra fame e sete di giustizia.
Dice Papa Leone che più il desiderio cresce, più cresce la nostra disponibilità a collaborare con Dio, perché, almeno nei luoghi dove siamo, la giustizia sia rispettata e diventi realtà”.
Mons. Palmieri conclude il suo messaggio con la notizia di due adulti delle diocesi del Piceno che riceveranno i Sacramenti dell’iniziazione cristiana nella notte di Pasqua: “Le nostre comunità accompagneranno una donna adulta e un ragazzo a vivere il Battesimo e gli altri Sacramenti dell’iniziazione cristiana la notte di Pasqua. Ma, insieme con loro, tutta la nostra comunità riscopre la bellezza di credere in Dio e di affidare a Lui le nostre vite”.

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