Leone XIV: udienza, “la Chiesa è nella storia dell’umanità espressione di quanto Dio vuol realizzare”

“La Chiesa è nella storia dell’umanità espressione di quanto Dio vuol realizzare; per cui, guardando ad essa, si coglie in qualche misura il disegno di Dio, il mistero: in questo senso la Chiesa è segno”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, pronunciata in piazza San Pietro e dedicata per la prima volta alla Lumen Gentium. “Trovarsi insieme a celebrare, avendo creduto all’annuncio del Vangelo, è vissuto come attrazione esercitata dalla croce di Cristo, che è la manifestazione suprema dell’amore di Dio”, il riferimento alla partecipazione liturgica: “è sentirsi convocati insieme da Dio: per questo si usa il termine ekklesía, cioè assemblea di persone che riconoscono di essere convocate”. C’è “una certa coincidenza tra questo mistero e la Chiesa: la Chiesa è il mistero reso percepibile”, ha osservato Leone XIV: “Questa convocazione, proprio perché è attuata da Dio, non può tuttavia limitarsi a un gruppo di persone, ma è destinata a diventare esperienza di tutti gli esseri umani”. Perciò il Concilio Vaticano II, all’inizio della Lumen gentium, afferma che “la Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano”.

 

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