Diocesi: Cariati, domani la presentazione di un volume storico

“Conoscere e custodire la storia della Diocesi di Cariati – dalle sue origini fino ai giorni nostri – insieme alla cronotassi dei suoi vescovi e alle storie di santità, rappresenta non solo un atto di memoria, ma anche un autentico dono per l’intera Chiesa diocesana”. Lo scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise, presentando il volume di don Gaetano Federico “Diocesi di Cariati” (Progetto 2000). Storia, cronotassi dei vescovi, santità (1437-1986)” che sarà presentato domani nella concattedrale di Cariati alle ore 18. “Il valore di una cronotassi non si esaurisce in un mero elenco cronologico: essa – sottolinea il presule – costituisce una vera e propria trama nella quale si intrecciano le vicende di uomini scelti da Dio per guidare il suo popolo”. Uomini che, “guidati dallo Spirito, hanno condiviso le gioie e le speranze, le fatiche e le ferite di questa porzione benedetta del popolo di Dio”. Il volume ripercorre la storia della Diocesi di Cariati dal 1437, quando la principessa Covello Ruffo ottenne da papa Eugenio IV l’elevazione della chiesa di San Pietro a Cattedrale e l’unione con l’antica diocesi di Acherentia. Nei secoli si distinsero vari vescovi: Giovanni Sersale, che presiedette il Processo Cosentino per San Francesco di Paola; Giovanni Carnuti, fatto prigioniero dal corsaro Barbanera e morto schiavo ad Algeri; Alessandro Crivelli, amico di San Carlo Borromeo e poi cardinale; il francescano Filippo Gesualdi, in fama di santità; Francesco Gonzaga, fondatore del Seminario; Gerolamo Barzellino, che ampliò il palazzo vescovile; Felice Antonio D’Alessandria, protagonista nell’impresa della Santa Fede. Nel 1818 la diocesi si unì a Strongoli e Umbriatico. Il Novecento vide figure sociali e caritative come Scotti e Faggiano, fino all’unificazione definitiva con Rossano nel 1986.  Alla presentazione oltre all’autore e all’editore Demetrio Guzzardi, interverranno la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello, Antonio De Nardo mentre le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise.

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