Il Concorso nazionale della Bontà dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio si prepara a festeggiare l’edizione giubilare. Tornerà sul sagrato della basilica di Sant’Antonio a Padova, nella serata di sabato 6 giugno, la 50ª edizione del Concorso rivolto a tutte le scuole di lingua italiana in Italia e nel mondo. Il Concorso vedrà la sua premiazione nel contesto del Giugno Antoniano 2026. Anche per quest’anno sarà media partner la rivista “Messaggero dei Ragazzi”, che pubblicherà i migliori elaborati e disegni premiati.
Il tema proposto per l’edizione dell’anno scolastico 2025/2026 prende spunto dalle parole pronunciate da Leone XIV: “‘Il male non prevarrà!’. Costruire ponti comunicando: quando le parole diventano strumenti di pace e fratellanza”.La scadenza del bando per l’invio degli elaborati, esclusivamente a mezzo plico postale (posta ordinaria) e non mediante invio telematico pena l’esclusione dal Concorso, è domenica 22 marzo 2026.Saranno tre le categorie di partecipazione: Narrativa, alla quale si può partecipare con un elaborato di tipo narrativo o poetico; Disegno, alla quale si può partecipare con un disegno su foglio formato A4, realizzato con qualsiasi tecnica; Multimediale, alla quale si può partecipare singolarmente o in gruppo con un cortometraggio della durata massima di 5 minuti, fornito su adeguato supporto informatico e visualizzabile con Windows Media Player.Rosa Milone Cassin, priora dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, afferma: “Quest’anno celebriamo il 50° anniversario dalla nascita del Premio, che, pur nella sua lunga storia, si conferma ancora giovane e animato da una forte voglia di vivere. Il Concorso è rivolto a bambini, bambine, ragazzi e ragazze di ogni ordine e grado di scuola, con l’intento di stimolarli a una riflessione cristiana su temi di fede e di vita sociale legati all’attualità, proposti annualmente dal Consiglio direttivo dell’Arciconfraternita”.”In questo anno giubilare del concorso – aggiunge Leonardo Di Ascenzo, coordinatore generale del Concorso e Premio della Bontà – il tema scelto è tratto dalle prime parole pronunciate dal Santo Padre Leone XIV all’inizio del suo pontificato. Con questo messaggio desideriamo invitare i ragazzi a scoprire che il bene esiste nonostante tutto e che il dialogo, la speranza, la fiducia e le parole — veri e propri ponti tra le persone — possono diventare strumenti autentici di Pace e Fratellanza, per costruire insieme un mondo libero dal male. I giovani con la loro innocenza e spontaneità offrono sempre dei bellissimi spunti, e attraverso i loro disegni esprimono in modo originale e riflessivo le loro idee. Ci aspettiamo una grande partecipazione, l’argomento è stimolante e già molte scuole si sono messe all’opera”. Accanto alla parte concorsuale rivolta alle Scuole, torna anche il Premio della Bontà 2026 che individua uno o più protagonisti che nella vita “adulta” abbiano reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo.
Info: http://www.arciconfraternitasantantonio.org/.