Corruzione: Transparency International, “in molti Paesi europei negli ultimi 10 anni una battuta d’arresto nel contrasto”

I dati globali dell’Indice di percezione della corruzione (Cpi) 2025, pubblicato oggi da Transparency International, mostrano che “le democrazie, solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni. Questa tendenza riguarda Paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). In molti Paesi europei, negli ultimi dieci anni, gli sforzi anticorruzione hanno subito una battuta d’arresto”. Dal 2012, “13 Paesi dell’Europa occidentale e dell’Ue hanno registrato un significativo peggioramento, mentre solo sette hanno ottenuto miglioramenti”. Un altro fenomeno preoccupante è “l’aumento delle restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”. Dal 2012, “36 dei 50 Paesi con un calo significativo dei punteggi Cpi hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico”.

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