Hantavirus: cosa è e come si trasmette il nuovo virus che sta facendo parlare il mondo

L’Hantavirus è una famiglia di virus che comprende 38 ceppi diversi. Il ceppo Andes è l'unico che si può trasmettere da persona a persona. Si trova in una zona abbastanza confinata, nella parte della Sud America, il Perù, l'Argentina e non è neanche semplice prenderlo: è necessario toccare escrementi o urine infette di topo.

La nave da crociera olandese MV Hondius, dopo che tre persone sono morte a bordo a causa di una sindrome respiratoria acuta (Foto SIR/Ansa)

Una escursione per vedere gli uccelli in Argentina, una crociera nell’oceano Atlantico e i primi sintomi di quello che ora è il nuovo virus che ha iniziato a far parlare di se. Non è la trama di un film, ma la storia di 150 persone che da giorni si trovano a bordo della La MV Hondius, la nave al largo di Capo Verde diventata famosa dopo il focolaio di Hantavirus che ha causato tre morti e almeno altri quattro casi. Tre pazienti con sospetta infezione sono stati evacuati.

Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che cosa è questo virus, come avviene la trasmissione?

“L’Hantavirus è una famiglia di virus che comprende 38 ceppi diversi. Quello che è balzato alle cronache in questi giorni è il ceppo Andes: l’unico che sappiamo si può trasmettere persona a persona. Si trova in una zona abbastanza confinata, nella parte della Sud America, il Perù, l’Argentina e non è neanche semplice prenderlo: è necessario toccare escrementi o urine infette di topo”.

Qual è la sintomatologia?

“I sintomi possono cambiare da persona a persona e molto dipende anche dalla carica virale. Inizialmente i sintomi sono simili influenzali, ma possono poi evolvere. Normalmente si registra una sindrome polmonare leggera, poi si sviluppa la tosse, respiro affannoso, fino a possibili complicanze letali che evolvono in poche ore”.

Cosa succede?

“Si forma liquido intorno ai polmoni, la pressione si abbassa e arriva la sindrome polmonare classica. Il tasso di letalità è abbastanza alto, intorno al 40%: quindi su 100 persone che contraggono questo tipo di virus, 40 possono morire”.

L’abbiamo visto col Covid, i virus possono modificarsi nel tempo. Questo può accadere anche con gli Hantavirus?

“Assolutamente sì, poiché è un virus a RNA a singolo filamento, così come lo è il Covid. Questo significa che può cambiare serbatoio, cioè passare dal tipico topo di campagna, al topo di città e poi fare il salto di specie. Sappiamo che le mutazioni casuali non hanno temporalità e non possono essere temporalmente quantificate, per cui sono delle probabilità”.

Il fatto che la trasmissione sia avvenuta in un luogo chiuso come quello di una nave può aver facilitato l’aumentare dei casi prima sospetti e poi di quelli conclamati?

Sì, questo sì, perché l’architettura stessa della nave a permetterne la diffusione, soprattutto quando si tratta di virus respiratori o dove è necessario un contatto molto stretto.

Possibili prevenzioni?

In questo caso specifico la coppia deceduta a causa dell’Hantavirus pare sia entrata in contatto con urina di topo mentre faceva una gita, ma i topi possono entrare nelle navi quando attraccano ai porti. Quindi come prevenzione primaria è necessario disinfestare e derattizzare le navi, pulire assolutamente bene tutte le parti e poi bisogna evitare luoghi come questi dove sono andati questa moglie e il marito olandesi.

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