C’è tempo fino al 7 gennaio 2027 per candidarsi al Quarto Anno Rondine 2027-2028, il percorso educativo promosso da Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo, rivolto agli studenti che frequentano la terza superiore e desiderano trascorrere il successivo anno scolastico all’interno della comunità internazionale del borgo toscano. Un’esperienza unica che affianca al normale percorso di studi un cammino di crescita personale, confronto interculturale e formazione alla cittadinanza attiva, a stretto contatto con giovani provenienti da Paesi segnati da guerre e conflitti. In vista della scadenza del bando, pubblichiamo la testimonianza di Gaia Frigeni, studentessa di Torre Boldone (Bergamo), che ha vissuto il suo Quarto Anno a Rondine e racconta dall’interno il valore umano ed educativo di questa esperienza.
“Rondine Cittadella della Pace, piccolo borgo toscano situato vicino ad Arezzo, da trent’anni ospita giovani provenienti da Paesi in conflitto o post-conflitto (russi e ucraini, palestinesi e israeliani, indiani e pakistani…) che, per due anni, convivono con coloro che la Storia o i governi hanno designato come “nemici”. La World House, ovvero l’insieme delle coppie di “nemici”, è sorta alla fine degli anni Novanta quando, in seguito alla richiesta da parte di un rettore ceceno di far studiare a Rondine alcuni ragazzi ceceni, il fondatore e presidente Franco Vaccari ha risposto “Sì, ma a patto che con loro studino anche dei russi”.

(Foto Rondine Cittadella della Pace)
Da allora Rondine ha ampliato il suo raggio d’azione portando il proprio metodo, oltre che nel mondo attraverso i giovani internazionali che diventano Ambasciatori di Pace, anche nella scuola italiana: sul territorio nazionale grazie alle Sezioni Rondine (nella bergamasca sono presenti al Romero di Albino, mentre ne verranno inaugurate 26 in Lombardia nei prossimi anni) e a Rondine con il Quarto Anno. Le Sezioni Rondine sono sezioni della scuola secondaria di secondo grado (ma ci sono sperimentazioni anche alla secondaria inferiore) che lavorano con una metodologia basata sulla valorizzazione della persona e del gruppo classe.
Con il Quarto Anno, invece, una trentina di studenti liceali di tutta Italia ha la possibilità di trascorrere la quarta superiore a Rondine, in un’esperienza unica che fonde scuola, formazioni sulla comprensione di sé e del mondo e orientamento attraverso la scrittura di un progetto di ricaduta sociale per il proprio territorio di origine; il tutto immersi nella natura e in un’atmosfera comunitaria e internazionale.
Io mi chiamo Gaia Frigeni, sono di Torre Boldone e all’Istituto superiore “Oscar Romero” di Albino (Bergamo), che ho frequentato dalla prima alla terza e dove tornerò in quinta, sono venuta a conoscenza di Rondine e ho deciso di vivere lì il Quarto Anno (anno scolastico 2025-2026). Ormai sono trascorsi parecchi mesi da quando, a settembre, la mia esperienza è iniziata. Mi sento molto grata a Rondine poiché grazie a questo progetto ho avuto occasione di conoscere coetanei provenienti da tutta Italia e “fratelli maggiori” che vengono da ogni continente, e di imparare molte cose su me stessa e sull’attualità. Durante le lezioni mattutine mi sono appassionata alla scuola, perché nel borgo si punta sull’interiorizzazione delle nozioni da parte degli studenti. Grazie alle formazioni del pomeriggio ho appreso molto sulle emozioni, sulla politica e sulla giustizia. Gli spazi condivisi con i miei compagni mi hanno permesso di intrecciare relazioni profonde; infine grazie al tutor, una figura professionale che si occupa del benessere del gruppo e dei singoli, so di avere sempre qualcuno su cui contare. È previsto che durante le vacanze di Natale, nelle quali si torna a casa propria, ciascun ragazzo del Quarto Anno ne ospiti uno della World House. Io per esempio ho ospitato Zohra, dell’Azerbaigian, e ritengo sia stata un’esperienza ricca di condivisione che ha lasciato un segno speciale a casa mia. Penso che oggi, nell’era di conflitti armati che purtroppo il mondo sta attraversando, sia importantissimo ascoltare i racconti di chi la guerra l’ha vissuta davvero”.
(*) Studentessa Rondine Cittadella della Pace

