Primo giorno di scuola. Promossi a pieni voti

«Vale un ti prendo per mano» o «Un abbraccio da lontano»: sono i coupon che la maestra Antonietta Coletta, insegnante della scuola elementare “Anna Frank” di Montale, in provincia di Modena, si è inventata per i suoi alunni. Li potranno utilizzare quando vorranno, avvicinandosi alla cattedra e ricevendo in cambio un abbraccio virtuale in cui il gesto sarà sostituito da parole rassicuranti.

«Vale un ti prendo per mano» o «Un abbraccio da lontano»: sono i coupon che la maestra Antonietta Coletta, insegnante della scuola elementare “Anna Frank” di Montale, in provincia di Modena, si è inventata per i suoi alunni. Li potranno utilizzare quando vorranno, avvicinandosi alla cattedra e ricevendo in cambio un abbraccio virtuale in cui il gesto sarà sostituito da parole rassicuranti. «Non ci sono mai stati divieti così grandi per loro – dice la maestra – e non dovremo dirgli di no, piuttosto dovremo trovare modi alternativi per fare determinate cose». Quello della docente modenese è soltanto una delle tante idee che il personale delle scuole si sta inventando per accogliere gli alunni in un clima di apparente normalità. Alla vigilia della ripresa delle lezioni milioni di famiglie stanno vivendo con preoccupazione l’apertura dell’anno scolastico. La paura per i propri cuccioli è un sentimento reale, non si può far finta di nulla. Banchi distanziati, trasporti sullo scuolabus regolamentati, mascherine sul volto… ancora non si ha l’esatta percezione che tutte le direttive del ministero siano ovunque applicabili. Si vedrà, giorno per giorno, passo dopo passo, lezione dopo lezione e intanto in un asilo nido di Pergine Valsugana, in Trentino Alto Adige, si registra il primo caso di bimbo positivo al Covid: cinque dei suoi compagni saranno messi in quarantena e sottoposti a tampone. Genitori e insegnanti sono chiamati a uno sforzo di attenzione e di cura enorme. I primi perché sono i soli che possono trasformare un momento mai così delicato per i loro figli in un’esperienza comunque unica. I secondi perché sono alle prese (lo sono stati anche in estate) con adeguamenti che complicano terribilmente le cose: destinazione degli spazi, regole sanitarie, creazione di nuove aule, organizzazione delle mense. A loro si aggiungono i sindaci e gli amministratori che stanno facendo salti mortali per reperire fondi e garantire che tutto prenda avvio come si deve. C’è nostalgia di quel primo suono della campanella che risuonava in una semplice e banale quotidianità. Pensate, per esempio, ai bambini che dovranno affrontare il mondo della scuola per la primissima volta: per loro ogni cosa è nuova; l’ansia, l’attesa, la meraviglia si mischieranno a divieti che solo fino all’anno scorso non sono mai esistiti. Non hanno termini di paragone, è vero, ma gli adulti sì, ce li hanno e sanno che qualcosa di quel leggendario momento, che resta scolpito per sempre nella memoria, si perderà per strada. A fronte di insegnanti “fragili” che abbandoneranno la cattedra, non mancano le situazioni virtuose e sono tante e fanno ben sperare. Noi ne abbiamo scelta una e siamo andati a intervistare la preside dell’istituto comprensivo della Bassa Valle Scrivia. Ma gli esempi sarebbero numerosi. È dell’altro ieri la notizia che nella zona di Casteggio sono pronti 15 plessi e le aule sono state allestite a norma grazie all’impegno del personale, dei Comuni e delle famiglie: la ministra Lucia Azzolina si è complimentata con la dirigente scolastica. Sono realtà che vogliamo convintamente mettere in evidenza: la scuola, così bistrattata, adesso sta facendo vedere il meglio di sé grazie alla dedizione di persone che continuano a crederci. Non è soltanto vero che nelle emergenze mettiamo in luce le nostre qualità: è vero piuttosto che quelle insegnanti e quei presidi che oggi stanno facendo bene, in realtà non mollano mai, lavorano nell’ombra, lontano dai riflettori. Ci mettono passione. E sono convinti che il mondo cambierà proprio a partire dalla scuola. Noi, per ora, li promuoviamo a pieni voti.

(*) direttore “Il Popolo” (Tortona)

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