Dopo il cordoglio del Papa, l’omaggio delle Conferenze episcopali del Regno Unito

A rendere omaggio alla sovrana scomparsa ieri sera è stato il cardinale Vincent Nichols presidente della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles. “La Regina Elisabetta II rimarrà, sempre, una luce splendente nella nostra storia. Possa ora riposare in pace”, scrive l’arcivescovo di Westminster. Anche il vescovo Hugh Gilbert, a nome della conferenza episcopale cattolica scozzese, ha ricordato la profonda fede cristiana della Regina Elisabetta e alla sua vita di servizio

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Profondamente rattristato dalla notizia della morte di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, porgo sentite condoglianze a Vostra Maestà, ai membri della Famiglia Reale, al popolo del Regno Unito e del Commonwealth”. Sono queste le parole contenute nel telegramma che Papa Francesco ha inviato al nuovo re britannico Carlo III. “Mi unisco volentieri a tutti coloro che la piangono – prosegue il Papa – pregando per l’eterno riposo della defunta Regina e rendendo omaggio alla sua vita di instancabile servizio al bene della Nazione e del Commonwealth, al suo esempio di devozione al dovere, alla sua ferma testimonianza di fede in Gesù Cristo e alla sua ferma speranza nelle sue promesse”.

Il Santo Padre dice anche di “affidare la nobile anima” della Regina alla “bontà misericordiosa del nostro Padre Celeste” e di “assicurare a Vostra Maestà le mie preghiere affinché Dio Onnipotente vi sostenga con la sua grazia incrollabile mentre assumete ora le vostre alte responsabilità di Re. Su di Lei e su tutti coloro che custodiscono la memoria della Sua defunta madre, invoco l’abbondanza delle benedizioni divine come pegno di conforto e forza nel Signore”.

A rendere omaggio alla sovrana scomparsa ieri sera è stato anche il cardinale Vincent Nichols presidente della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles. “La Regina Elisabetta II rimarrà, sempre, una luce splendente nella nostra storia. Possa ora riposare in pace”,scrive l’arcivescovo di Westminster.
“Il 21 aprile 1947, nel giorno del suo ventunesimo compleanno, la principessa Elisabetta disse: ‘Dichiaro davanti a tutti voi che tutta la mia vita, lunga o breve che sia, sarà dedicata al vostro servizio’. Ora, settantacinque anni dopo, abbiamo il cuore spezzato per la sua morte, e così pieni di ammirazione per il modo infallibile in cui ha adempiuto a quella dichiarazione. Anche nel mio dolore, condiviso con tanti in tutto il mondo, sono pieno di un immenso senso di gratitudine per il dono al mondo che è stata la vita della Regina Elisabetta II”, scrive ancora il cardinale Nichols nel suo messaggio di condoglianze: “In questo momento, preghiamo per il riposo dell’anima di Sua Maestà. Lo facciamo con fiducia, perché la fede cristiana ha segnato ogni giorno della sua vita e della sua attività”. Il Primate cattolico di Inghilterra e Galles ricorda anche il messaggio che la Regina pronunciò nel Natale del 2000: “Gli insegnamenti di Cristo e la mia responsabilità personale davanti a Dio forniscono il quadro in cui cerco di condurre la mia vita. Io, come tanti di voi, ho tratto grande conforto in tempi difficili dalle parole e dall’esempio di Cristo”. Il pensiero del card. Nichols si rivolge anche al principe Carlo che al momento stesso della morte della Regina, assume il ruolo di Re. “Preghiamo per Sua Maestà il Re, che assume il suo nuovo incarico anche se piange sua madre. Dio salvi il re”.

A fare eco alle parole del cardinale è anche l’arcivescovo di Liverpool Malcolm McMahon. “Sono profondamente rattristato per la notizia della morte della Regina”, scrive l’arcivescovo McMahon, “Oggi ringraziamo per una vita di servizio al nostro Paese e per la sua guida della ‘Chiesa d’Inghilterra’ in 70 anni di regno. Sarà ricordata per la sua dedizione, la sua forza, il suo calore e l’orgoglio che provava per il suo Paese”.

Anche il vescovo Hugh Gilbert, a nome della Conferenza episcopale cattolica scozzese, ha ricordato la profonda fede cristiana della Regina Elisabetta e alla sua vita di servizio.
“La sua vita di servizio eccezionale, durante un regno di settant’anni, rimane come un esempio di dedizione al servizio pubblico nel nostro Paese, attraverso il Commonwealth, e in tutto il mondo”, ha scritto il vescovo Gilbert nel suo messaggio, “La sua determinazione a rimanere attiva fino alla fine della vita è stata un grande esempio di leadership cristiana che ha dimostrato il suo grande stoicismo e il suo impegno per il dovere”.

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