È uno dei simboli della devozione mariana degli ultimi decenni. Meta di pellegrinaggio nel cuore della Bosnia-Erzegovina. Nei pressi dei luoghi di preghiera di Medjugorie, alcune tra le più note statue della Vergine Maria, Regina della Pace, questa notte è stata profanata. Le mani e i piedi imbrattati di nero con una bomboletta spray, il volto oscurato e scritte ingiuriose alla base della statua. Oltre alla raffigurazione della Madonna sono stati presi di mira una croce blu e l’altare esterno della chiesa di San Giacomo. Davanti a questi atti di sacrilegio e profanazione la Chiesa prevede un rito speciale, il cosiddetto atto di riparazione. “È un atto di carità – spiega padre Matteo Roggio, mariologo – perché noi chiediamo perdono per coloro che hanno fatto questo gesto.
È un atto che sgorga non solamente dall’amore verso Dio, i Santi e la Vergine Maria, ma dall’amore per il prossimo. È l’affermazione scandalosa del cristianesimo: coloro che hanno compiuto questo gesto non smettono di essere nostri fratelli e, quindi, se non smettono di essere nostri fratelli noi ripariamo per loro, chiediamo che la grazia del Signore illumini i loro cuori affinché possano rendersi conto del male che hanno fatto ed essi stessi ripararlo in futuro con una vita degna del Vangelo”.
Come si fa concretamente l’atto di riparazione?
Sono previste delle formule specifiche, ma di fatto sono degli atti che hanno due parti: una richiesta di perdono e una di benedizione. In pratica, si chiede perdono per coloro che hanno commesso il gesto e la benedizione sul luogo, sulle cose che queste persone hanno danneggiato affinché continuino ad essere benedizione per chi va in quei posti, per ogni uomo e donna di buona volontà.
Chi lo fa?
Quando succede un atto di questo tipo è quello che si chiama ordinario del luogo, vale a dire il vescovo della diocesi.
Insieme ai credenti riuniti nel luogo in cui è stato compiuta la profanazione si fa una preghiera comunitaria e ogni fedele si assume l’incarico di fare lui stesso una piccola penitenza a beneficio delle persone che hanno compiuto il gesto.

