La parrocchia di Sant’Angelo Lodigiano è in fermento per l’arrivo di papa Leone XVI il 20 giugno, nella terra di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona degli emigrati, nata qui il 15 luglio 1850. In questo luogo maturò la vocazione prima di trasferirsi a Codogno, dove fondò le Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Da lì – ricorda il parroco, mons. Enzo Raimondi – dopo il suggerimento di Leone XIII, invece di seguire il sogno di partire per la Cina e l’Oriente, “sogno che aveva fin da bambina, perché il padre portava in casa le riviste missionarie”, Madre Cabrini fu invitata a rivolgere lo sguardo all’Occidente, verso i migranti italiani diretti in America. Nel 1889 partì da Codogno con sette suore e raggiunse New York. Negli anni attraversò più volte l’oceano, dedicandosi totalmente alla missione negli Stati Uniti e in America Latina, arrivando a valicare le Ande a dorso di mulo.

Foto Comunità Pastorale Santa Francesca Saverio Cabrini in Sant’Angelo Lodigiano
“Sant’Angelo è orgogliosa di aver dato i natali a questa grande santa”, afferma mons. Raimondi. Qui si conserva la casa natale, oggi museo, e la basilica costruita nei primi del ’900, “di fatto un monumento dedicato a Madre Cabrini”, con statue e affreschi che ne raccontano la vita. La chiesa ha ricevuto il titolo di Basilica Minore proprio in suo onore.
La città custodisce la memoria di una donna che, con indole anche imprenditoriale, seppe costruire orfanotrofi, ospedali e scuole per sostenere gli emigrati italiani in America, aiutandoli a riscattarsi e integrarsi senza perdere le proprie radici. “Ha messo nella sua opera quel carattere di intraprendenza che riscontriamo nella popolazione di questa cittadina”, osserva il parroco.
Leone XIV sarà accolto, dal vescovo di Lodi, mons. Maurizio Malvestiti, dal sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Cristiano Devecchi e del parroco. “Il suo arrivo susciterà grande emozione in tutti noi. Il Papa varcherà la soglia della nostra parrocchiale e ne rimarrà incantato. Pregherà davanti al tabernacolo, ci rivolgerà la sua parola e ci donerà la sua apostolica benedizione”. La visita, seppur breve, aggiunge il sacerdote – “è un dono di grazia che non ci cancelleremo dagli occhi e dal cuore”.
Sant’Angelo Lodigiano vive oggi in modo particolare il tema delle migrazioni: una presenza numerosa di stranieri ha “cambiato il tessuto sociale, generando paure e contrapposizioni”, fa notare il parroco: Madre Cabrini diventa allora “un richiamo a vivere questa sfida cercando punti di contatto, dialogo, collaborazione”. La parrocchia promuove occasioni di incontro per “condividere valori comuni: rispetto, pace, fraternità”. Madre Cabrini è una santa della carità e una mistica innamorata del cuore di Gesù”, ricorda mons. Raimondi: “ha offerto la sua vita agli emigrati insieme alle sue consorelle”.

Comunità Pastorale Santa Francesca Saverio Cabrini
in Sant’Angelo Lodigiano
La visita del Papa è percepita come un riconoscimento: Leone XIII mandò Madre Cabrini in America, e Leone XVI – che ha scelto il nome ispirandosi al predecessore – è il Papa americano che viene a onorarla. L’evento diventa occasione “di riscatto per la città e stimolo a progettare un futuro condiviso: un quarto degli abitanti è oggi di origine straniera. Il futuro di questa città o lo si costruisce insieme o non sarà possibile raggiungerlo”, afferma mons. Raimondi. Servono “superamento di pregiudizi, apertura reciproca, ricerca di ciò che unisce: la cura della famiglia, il desiderio di un futuro migliore per i figli, la serenità della vita quotidiana”.
Al Papa, conclude il parroco, “vogliamo esprimere tutto il nostro affetto, la nostra stima, il nostro incoraggiamento per il suo ministero petrino”. Ci si attende che il suo discorso sia dedicato a Madre Cabrini, alla sua opera e al tema dei migranti, cuore della sua missione e sfida attuale per la comunità come “sprone per un futuro diverso, all’insegna dei valori del Vangelo portati avanti dalla nostra Santa”.
“Tutti abbiamo voglia di partecipare, a vivere insieme questa giornata speciale e a diventare protagonisti di un messaggio di speranza” spiega sul giornale della Comunità Pastorale “Santa Francesca Saverio Cabrini” in Sant’Angelo Lodigiano sr. Assunta Scopelliti delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù: “questo momento rappresenta per noi un appuntamento speciale, ricco di emozione e condivisione”. Il 20 giugno rimarrà “un giorno di particolare importanza non solo per i cittadini di Sant’Angelo Lodigiano ma per tutti. Soprattutto per la nostra Famiglia Cabriniana rimarrà nella Memoria. Una giornata ricca di emozioni per tutti. Ciò che mi fa riflettere è che la venuta del Santo Padre coincide con un tempo il cui contesto globale attuale, è segnato da conflitti, crisi climatiche e disuguaglianze economiche, per cui le migrazioni sono destinate a rimanere una realtà strutturale”.

