Il Vicariato di San Giacomo per i cattolici di espressione ebraica è una realtà del Patriarcato latino di Gerusalemme, istituita per accompagnare pastoralmente i fedeli cattolici inseriti nella società israeliana di lingua ebraica. Le sue origini risalgono al 1955, quando il Patriarcato latino di Gerusalemme promosse la nascita dell’Opera (o Associazione) di San Giacomo, con l’intento di offrire una cura spirituale specifica a una comunità allora nascente e minoritaria.
Tra le figure centrali nella storia dei cattolici di espressione ebraica in Israele si annovera quella dell’abate benedettino dom Jean‑Baptiste Gourion, ebreo di nascita, convertito al cristianesimo, profondo conoscitore della cultura e della lingua ebraica. Nel 1990 fu nominato vicario patriarcale per i cattolici di lingua ebraica dall’allora patriarca Michel Sabbah. Nel 2003 Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme, affidandogli proprio la delega per i cattolici di espressione ebraica. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2005, l’incarico passò a padre Pierbattista Pizzaballa, allora Custode di Terra Santa, che accompagnò il cammino di queste comunità fino al 2009.
Nel corso dei decenni, l’Opera di San Giacomo ha favorito la crescita di piccole comunità – le kehillot – e un progressivo radicamento ecclesiale di cattolici ebrei, di ebrei divenuti cristiani e di fedeli provenienti dalle nazioni, in un contesto segnato da forti sensibilità storiche, religiose e culturali. Un passaggio decisivo avviene nel 2013, quando la Santa Sede riconosce ufficialmente il Vicariato di San Giacomo all’interno del Patriarcato latino di Gerusalemme, riconoscendone la specifica identità e missione pastorale.
Oggi il Vicariato riunisce comunità attive a Gerusalemme, Tel Aviv‑Giaffa, Haifa, Beer Sheva e Tiberiade, e comprende anche fedeli di lingua russa. La sua missione si articola nella trasmissione della fede alle nuove generazioni, nel dialogo con il popolo ebraico, nel servizio ai migranti e ai più vulnerabili e nella testimonianza cristiana di giustizia, pace e riconciliazione nel cuore della società israeliana.

