“Tutto è iniziato in un giardino, l’Eden, che i progenitori ricevettero in dono e in custodia, e dal quale furono esiliati per non essersi fidati di Dio. Tutto ricomincia in un giardino, dove Gesù fu sepolto e dove risuscitò: luogo in cui la vecchia creazione fragile e mortale si trasforma in nuova creazione, che partecipa alla vita stessa di Dio”. È quanto si legge nella quattordicesima e ultima stazione della Via Crucis, che ricapitola il senso della storia della salvezza e della nostra storia, attraverso la vita di Cristo. “Da allora anche noi veniamo sepolti – grazie al battesimo – insieme a Gesù, in quel medesimo giardino, con la speranza certa che Colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai nostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in noi”, scrive infatti padre Patton: “Ti rendiamo grazie, Signore, perché hai dato fondamento certo alla nostra speranza di vita eterna”.