Mosaici che si “rispecchiano”. Quelli antichi del Battistero Neoniano, monumento Unesco di Ravenna ancora utilizzato per i battesimi, e quelli moderni del laboratorio dell’artista ravennate Anna Finelli, in arte Annafietta.
La diocesi di Ravenna-Cervia ha affidato al noto laboratorio di mosaico la realizzazione di un’opera, un “bacile” (vasca) da posizionare in modo removibile sopra il fonte battesimale del monumento che verrà utilizzato per la prima volta il 4 aprile alle 21, nella notte di Pasqua quando l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, battezzerà alcuni adulti. Si tratta della seconda opera che la diocesi affida ad Annafietta, dopo la riproduzione in mosaico della preziosa croce del vescovo Agnello custodita nel Museo arcivescovile. Un incarico di grande prestigio che ha messo alla prova le capacità dei mosaicisti della bottega ravennate. L’obiettivo è restituire alla città di Ravenna un elemento artistico capace di dialogare con il patrimonio straordinario custodito nei celebri monumenti Unesco. Dopo mesi di lavoro, verifiche e studi, è stata realizzata una creazione innovativa, anche perché removibile, pensata per fonte e il monumento nel quale si inserisce.
Per la progettazione il laboratorio si è confrontato con la lunga storia del Battistero Neoniano di Ravenna, uno dei monumenti paleocristiani più antichi della città, e la sua cupola decorata con mosaici bizantini raffiguranti il Battesimo di Cristo. Sono state utilizzate tessere di vetro specchiato che compongono, al centro, una croce greca rossa su fondo oro, circondata da forme sinuose che richiamano il movimento dell’acqua. Accanto a questo intervento, è stata realizzata anche una spirale, costruita con gli stessi materiali, che avvolge il cero pasquale collocato a fianco del fonte. Un elemento coerente per cromie e linguaggio visivo, capace di richiamare la continuità tra storia, arte e identità ravennate.
“Da quando sono parroco in duomo ho fatto diversi Battesimi – spiega don Lorenzo Rossini – e altri 12 sono in programma entro maggio: c’era bisogno di questa struttura per contenere l’acqua. La scelta degli elementi raffigurati dice che il Battesimo scaturisce dalla croce, non dorata, gloriosa, come quella presente nell’abside ma il simbolo del sacrificio, del sangue, di Cristo. Da qui la scelta del colore rosso. Il messaggio è che dalla stabilità di questo sacrificio nasce il movimento del battesimo, quindi la Chiesa».
” È per me un grande onore – racconta Anna Finelli – aver ricevuto questo incarico, che rappresenta un riconoscimento importante per il nostro laboratorio e per il lavoro che portiamo avanti . Sapere che una nostra creazione sarà collocata all’interno di un monumento di così alto valore storico, artistico e spirituale è motivo di profonda soddisfazione”.