“Imparare ad agire come Gesù, Segno che Dio imprime nella storia del mondo, è il compito di tutta una vita”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della messa In Coena Domini, presieduta nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha spiegato come Gesù “toglie tutte le maschere del divino e dell’umano”: “Il suo esempio non lo offre quando tutti sono felici e gli vogliono bene, ma nella notte in cui veniva tradito, nel buio dell’incomprensione e della violenza, affinché sia ben chiaro che il Signore non ci ama perché siamo buoni e puri: ci ama, e perciò ci perdona e ci purifica”. “Il Signore non ci ama se ci facciamo lavare dalla sua misericordia”, ha proseguito Leone XIV: “ci ama, e perciò ci lava, sicché possiamo corrispondere al suo amore”. “Impariamo da Gesù questo servizio reciproco”, l’esortazione di Leone: “Non ci chiede infatti di ricambiarlo verso di lui, ma di condividerlo fra noi: ‘Dovete lavare i piedi gli uni agli altri”. Questo “è un dovere che mi viene dal cuore”, commentava Francesco: “Lo amo. Amo questo e amo farlo perché il Signore così mi ha insegnato”. “Egli non parlava di un astratto imperativo, un comando formale e vuoto, ma esprimeva il suo obbediente fervore per la carità di Cristo, fonte ed esempio della nostra carità”, ha osservato il Papa.