“Quando incontriamo veramente il Signore risorto, la nostra vita diventa più luminosa nella speranza, più salda nella fede, più operosa nella carità. La Pasqua del Signore è vita che si diffonde nel mondo.
È grazia che rinnova i cuori.
È speranza che apre il futuro della storia”. Lo ha scritto il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel messaggio di auguri per la Pasqua.
“Mentre il mondo continua il suo cammino spesso inquieto, attraversato da tensioni continue, paure e conflitti che ancora insanguinano popoli e Nazioni, con una nuova guerra dalle conseguenze economiche ed energetiche imprevedibili, la Chiesa si raccoglie in preghiera”, osserva il presule, spiegando che ciò avviene “non per sottrarsi alle responsabilità della storia, ma per ritrovare alla sorgente del mistero pasquale la luce e la forza necessarie per affrontarle”. “È dal mistero pasquale – prosegue mons. Sacchi – che nasce ogni autentico rinnovamento della Chiesa e della società. È dall’incontro con Cristo morto e risorto che prende forma l’impegno dei cristiani nella storia: la carità verso i poveri, la ricerca della giustizia, il servizio silenzioso dei volontari, la dedizione dei sacerdoti e dei consacrati, la generosa testimonianza delle famiglie cristiane, la missione verso coloro che ancora non conoscono il Vangelo”. “Quando il cuore si lascia raggiungere dalla Pasqua del Signore, allora anche la vita quotidiana ritrova il suo senso più profondo”, aggiunge il vescovo, certo che “là dove sembra prevalere la notte, la Pasqua annuncia che una luce nuova è già sorta. La Pasqua ci invita allora a lasciarci rinnovare interiormente: a riscoprire la bellezza della fede, a rafforzare i legami di comunione nelle nostre comunità, a vivere con maggiore generosità il servizio verso i più poveri e i più fragili”. “Il Signore risorto – conclude il vescovo – porti consolazione a chi soffre, sostenga chi è provato dalla fatica della vita, rafforzi la fiducia di quanti guardano al futuro con timore. Nelle nostre case, nelle comunità parrocchiali, nei luoghi del lavoro e della vita quotidiana possa risuonare la gioia dell’annuncio pasquale”.