Argentina: vescovi lanciano l’allarme per la crisi economica dei centri di assistenza alle persone con disabilità

La Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha espresso la propria preoccupazione per la grave situazione economica che stanno vivendo numerose istituzioni dedite alla cura delle persone con disabilità, private del sostegno pubblico, e ha richiesto una risposta urgente alle autorità nazionali. Attraverso una lettera indirizzata al ministro della Salute, Mario Lugones, i vescovi hanno avvertito della crisi economica “di estrema gravità” che colpisce tali strutture, come conseguenza del ritardo e dell’insufficienza dei contributi statali.
Secondo quanto segnalato, questa situazione genera deficit che compromettono aspetti essenziali dell’assistenza, come l’alimentazione, la fornitura di medicinali e il pagamento dei salari al personale che assiste quotidianamente le persone con disabilità.
I vescovi denunciano che negli ultimi giorni si è resa visibile con maggiore forza la realtà di queste istituzioni, nelle quali si svolge un compito “silenzioso e generoso”, che riflette l’impegno solidale della società, specialmente nell’accompagnamento di chi ne ha più bisogno. Tra i casi menzionati, si trovano il Cottolengo Don Orione, nei quali la continuità dell’assistenza a circa 1.200 persone con disabilità si trova in rischio immediato. Lì, hanno indicato, gli impegni degli organismi nazionali non vengono regolarizzati dalla fine del 2025, mentre aumentano i costi operativi.
I vescovi hanno allertato che le conseguenze sono già visibili: indebitamento crescente, rischio di chiusura delle case, limitazioni nel ricevere nuovi residenti e deterioramento della qualità delle prestazioni, e hanno ribadito la richiesta di adempimento della legge 24.901, che regola il sistema delle prestazioni di base per questo settore.

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