Nella giornata del giovedì santo, nella quale si ricorda l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio nella cattedrale di Prato il vescovo, mons. Giovanni Nerbini ha presieduto la solenne messa crismale, nella quale sono stati consacrati gli oli santi per il conferimento dei sacramenti e il clero diocesano ha rinnovato le proprie promesse sacerdotali. Sul presbiterio erano presenti circa cento sacerdoti e i diaconi permanenti della Diocesi. Con loro anche il vescovo emerito, mons. Franco Agostinelli. Nell’omelia mons. Nerbini ha invitato il clero pratese a tenere lontano “quello stile ‘impiegatizio’ che ci porta a essere disponibili secondo un orario e a ricevere su appuntamento, modalità adatte a un ufficio pubblico, meno ad una parrocchia”.
Poi, prendendo a prestito le parole di Paolo agli Efesini – “nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca” – ha osservato: “sappiamo per esperienza che a volte una parola sbagliata o di troppo può incrinare una relazione, rompere una amicizia. E una nostra parola, anche semplicemente scortese, allontana l’altro creando distanza e diffidenza. So per esperienza quanto è difficile mantenere la cortesia, la cordialità, specialmente quando sei bersagliato di critiche, ma proprio per questo l’apostolo ci esorta ad avere l’edificazione dei fratelli come obiettivo da coltivare”. Mons. Nerbini ha ricordato gli anniversari di ordinazione di vari sacerdoti ai quali va “il ringraziamento e gli auguri della Chiesa pratese per il loro ministero”.